Treno dixit/ Il sindaco di Latina della destra e la questione della salsiccia bucata

Treno dixit/ Il sindaco di Latina della destra e la questione della salsiccia bucata

26 Luglio 2021 0 Di Lidano Grassucci

Non se ne viene fuori, chiacchiere tante ma il candidato sindaco antiColetta del centrodestra non viene. Non viene perché i leader (si fa per dire) di questa parte pensano che scegliere il candidato sia come usare un gratta e vinci: ci provano e forse “vinceranno” ma sicuramente ha vinto il banco.

Meglio allora “mangiarci sopra”. Quelli di Forza Italia, Alessandro Calvi, Roberto Lodi e Fausto Furlanetto si riuniscono davanti al barbecue. Doveva nascere lì, si fa per dire, un patto suggellato dalla salsiccia.

Furlanetto, cispadano dal cervello fino, prepara la brace, fornisce la carne. Ma per fare la ciambella ci vuole anche il “buco”. Lodi che fa parte dei liberali goduriosi chiede al “sbraciolante”: “Ma non buchi le salsicce?”.

Furlanetto si irrita “Se meglio così”. Calvi, lepino e socialista, pe quesso non guarda a risparmio “Ma tanti buchi devi fare”.

Lodi aggiunge: “se non ci fai i buci esce un cotechino”

Ecco la chiave politica della storia il centrodestra di Latina vorrebbe fare le salsicce alla brace ma non trova ne la forchetta per bucarle ne chi le buca. Anzi riescono in un miracolo: la Lega ancora non sa chi sarà il suo candidato sindaco e già riceve il no a candidata consigliera della Censi.

Erano venuti per farsi una grigliata fantastica, si ritrovano con un cotechino e non è manco Natale.

Furlanetto “incassa” e da buon cispadano impreca, non ammette l’errore. Lodi, di nascosto, buca le salsicce, il grasso cade sulla brace e frigge.

La questione della salsiccia, spiega tanto. Pure troppo.

E Coletta? Sta già all’ammazzacaffè.

 

Nella foto Alessandro Calvi