Il contadino di terra ricordato come marinaio di mare ma bisognava nuotare
1 Agosto 2021Siamo stati naviganti
Con l’acqua alla gola
E in tutto questo bell’andare
Quello che ci consola
è che siamo stati lontano
E siamo stati anche bene
E siamo stati vicini
E siamo stati insieme
Ivano Fossati, Naviganti
Eccole le barche con cui ho cercato di guadare il fiume, con qualcuno ho pensato di affrontare anche il mare per rimanere qui a riva a pensare, Chissà come sarebbe dalla sponda diversa questo fiume che conosco ma solo dalla faccia sinistra. Guardo ora verso monte dove sicuramente ci sarà un punto che se passi non c’è il fiume se salti un poco già lo trovi anche se bambino. Li su, li so lo so ne sono certo potrei passare facile ma non vale.
Debbo me lo sono detto passare qui dove non è facile, debbo rischiare il tempo che mi rimane. Mi dicono che la corrente è forte, il fiume infame ed io non sono certo un nuotatore che si fa beffa del nuotare ma ne conosco la fatica e ho presente il rischio di annegare.
Se così fosse la corrente mi porterebbe al mare e mi confonderebbero con un marinaio caduto da un bel vascello non immaginando che ero solo uno che voleva andare oltre questo fiume.
Le barche sono sempre stata popolo del mio sognare, alcune mi hanno ospitato nel loro ponte, mi hanno cullato che insieme parevamo danzare, alcune mi hanno tolto di fiato, altre spiegato le vele. Altre mi hanno sconsigliato, alcune spronato. Poi parli con un magnifico albero che ti dice vai non ti fermare e non barare con le barche ma nuota, io sarò nel porto del fiume dove sarai.
Dietro a un miraggio c’è sempre un miraggio da considerare
Come del resto alla fine di un viaggio
C’è sempre un viaggio da ricominciare
Bella ragazza, begli occhi e bel cuore
Bello sguardo da incrociare
Sarebbe bello una sera doverti riaccompagnare
Francesco De Gregori, Viaggi & miraggi
Nuoterò con il fiato che posso, al centro del fiume mi verrà meno il tempo che mi resta. Al centro del fiume la corrente mi manderà in corpo tanta acqua da togliermi anche il ricordo del vino e sarà una stella l’ultimo sguardo. Ma dovevo nuotare.
Poi sul giornale ci sarà scritto: “trovato un marinaio in mare, eroe dell’onda, campione di ogni abisso”. Nessuno saprà mai che era contadino e volevo solo passare il fiume, sarebbe bastato un ponte ma il gioco facile non mi risponde. Nel porto nessuna attesa.
Cinque anatre andavano a sud
Forse una soltanto vedremo arrivare
Ma quel suo volo certo vuole dire
Che bisognava volare
Che bisognava volare
Che bisognava volare
Che bisognava volare
Francesco Guccini, 5 anatre


