Ormai è palese: la Destra voterà Coletta. Il gioco degli inganni degli insapienti

Ormai è palese: la Destra voterà Coletta. Il gioco degli inganni degli insapienti

1 Agosto 2021 3 Di Lidano Grassucci

E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito
Quanto tempo è ormai passato e passerà?
Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri
L’oggi dove è andato l’ieri se ne andrà

Francesco Guccini, Un altro giorno è andato

Siamo ad agosto, un altro mese è passato e quelli del centrodestra di Latina non hanno neanche una vaga idea di chi sarà il loro candidato sindaco a Latina. Hanno fatto diventare Damiano Coletta un gigante, sono loro (i dirigenti del centrodestra) i grandi elettori del sindaco uscente.

Hanno avuto non giorni, non settimane, non mesi per scegliere un candidato su cui puntale. Hanno evitato.

Hanno avuto l’ardire di chiedere, già in zona Cesarini, alla “società civile” che li ha snobbati, umiliati, derisi con i suoi no decisi. Poi hanno messe insieme tutte le ambizioni possibili da Cecere alla Muzio e non hanno fatto nulla.

Si è esposto quello che definirei il Josè Altafini della nostra città (a fine carriera nella Juve entrava l’ultimo quarto d’ora e non di fiato ma di mestiere faceva un gol) quel Vincenzo Zaccheo che, per restare nell’esempio calcistico, è stato non preferito davanti a ragazze dell’under 21 che non avevano mai giocato.

Sta di fatto che lo hanno “superato”, e anche fatto incazzare.

Ma incazzati sono gli elettori che ora restano basiti davanti ad un fallimento che impressiona. Il centrodestra non ha candidato, non ha gioco, non ha idee è un gigante elettorale, un niente politico e di idee ha perso traccia.

Coletta? Ad oggi è solo, è come una Italia del calcio che ha a che fare con le nazionali di San Marino, Andorra, Monaco e città del Vaticano con la Francia che si guarda le unghie, l’Inghilterra che gioca a ramino, la Spagna che punta sulle bocce.