Bottoni chiede a Jacobs di stargli dietro e imparare a correre. Vuole Zaccheo suo vice (ma lo dice serio)

Bottoni chiede a Jacobs di stargli dietro e imparare a correre. Vuole Zaccheo suo vice (ma lo dice serio)

3 Agosto 2021 0 Di Lidano Grassucci

Faccio fatica ad andare dalla sala al bagno, ma siccome cammino chiedo a Marcell Jacobs di starmi dietro e imparare a come si corre.

Ho letto, ma non ci credevo, su Latina quotidiano una intervista di Antonio Bottoni, autocandidato sindaco a Latina, che senza colpo ferire propone come suo vice Zaccheo, sì Vincenzo Zaccheo. Siamo al sacrestano che chiede al Papa di servire la messa da lui celebrata.

Mentre Bottoni era “società civile”, dipendente pubblico, Zaccheo (mo chi me lo ammazza) è stato leader di un partito politico, consigliere comunale per decenni, consigliere regionale, deputato della Repubblica, sindaco di Latina per due volte. Uno timbrava l’altro agitava le piazze, si agitava lui e prendeva voti.

Capisco tutto e le ambizioni sono di ciascuno, ma davanti a Jacobs dico che non so correre. Davanti al Papa dico che ignoro la fede.

Io di Zaccheo condivido poco, forse meno, ma di certo non può essere secondo a Bottoni. Magari tornare a non infinite ambizioni ma a sane proporzioni sarebbe il caso. La politica ha regole e gerarchie che non si discutono, ha poi opinioni che si scontrano.

Latina capitale europea nel 2032, propone Bottoni chiedendo complicità Zaccheo, idea geniale ma che ci può ambire Vienna? Parigi? Madrid?

Parma ha nove teatri di cui uno, il Regio, dove suonava Verdi, dove hanno inventato l’opera. Noi, abbiamo un teatro e pure chiuso dove distribuivamo i buoni pasto per le scuole. E’ giusto che noi siamo capitale e Parma ci spicci casa.

Come dicono al mio paese “ohi cetto”, “ohi cetto”.

Mi scuserete ma a questa non ho resistito. Poi mi scuserete sto impicciato vado a spiegare a Indro Montanelli come si scrive, a Bocca come si fa la Resistenza, a Galileo come si muove la terra.