E quindi uscimmo a riveder le stelle. La notte di San Lorenzo

E quindi uscimmo a riveder le stelle. La notte di San Lorenzo

10 Agosto 2021 2 Di Lidano Grassucci

Prendila come viene
Prendila come va
Stella stellina
Stella cadente
Stella, stella

Francesco De Gregori, Stella stellina

Venne una stella, una sera che c’era dio lo sa bisogno di stelle per gli occhi al cielo. Era una notte dove era fermo anche il gatto per il caldo che la notte fa uscire i gechi, fa gracidare le rane, fa fare nei paesi feste di fuochi umani che sono stelle salenti che incontrano quelle cadenti.

Una stella anche per me, si per me che so bene di non aver diritto a questa bellezza per me, ma contemplarla si e mi fa onore.

Venne una stella e mi fece dispetto, non cadde come pare fare ogni stella che cade la sera di San Lorenzo come mangiata dal mondo che incontra, quella rimbalzò nella mia mente come palla schiacciata da un muro di ragazze della pallavolo che paiono avere mani lunghe anche per la luce. Schizzò nella mia testa e fece altri due santi, poi tre e poi face quello che sentiva per se.

È un uomo con il cappello
Che ti accompagna alla fermata
E tu che prendi la sua mano
E pensi adesso sì
Che sono innamorata
E non importa niente
Se capisci che non era vero
C’è sempre tempo per un’altra mano
E per un sogno ancora intero
Francesco De Gregori, Stella stellina
Le stelle sono cosi cadute o fisse. Sono… ora che ci penso questa notte non le vedrò in cielo
“Il mondo è grigio il mondo è blu”
Cuccurucucu paloma
Franco Battiato, Cuccurucucu
Che storia se la vedi in una sola stella, quella ti guarda, ti sfida poi viene da te. Tu la tocchi ed è già lontano e se lo racconti mica ti credono. Tu dici il vero, ma gli altri dicono che non si può, poi senti le labbra bruciate da un bacio di stella che cade e poi rimbalza e va su, fissa nel firmamento ma che si è inchinata un momento.
Notte di stelle che non stanno ferme, che paiono impazzite, che hanno voglia di corse infinite. Stelle di una notte, memorie di una vita.
Capita il 10 di ogni agosto che un santo piange e le sue lacrime scendono da noi, le puoi vedere passare, ma qualche volte si fermano, per un poco.
Ma tu? Ma tu? Ma tu non le devi trattenere perché si fanno nere. Le devi sfiorare e si fanno accarezzare, poi un balzo e restano per sempre come sono mai come vorresti che fossero. Loro sono del cielo.
Lo duca e io per quel cammino ascoso
intrammo a ritornar nel chiaro mondo;
e sanza cura aver d’alcun riposo,
salimmo sù, el primo e io secondo,
tanto ch’i’ vidi de le cose belle
che porta ’l ciel, per un pertugio tondo.
E quindi uscimmo a riveder le stelle.
Dante, Divina Commedia. Inferno
Tanto che io delle cose belle che porta il cielo attraverso una apertura tonda. Dal basso guardavo verso l’alto e dall’alto venne al mio basso la meraviglia che mi feci alto come il faro di Alessandria e ancora più su. Salivo come Jack sulla pianta del fagiolo magico e tra le nuvole scendeva la stella che caduta non si era fatta male in quel bianco.
Strane storie la notte in cui piange San Lorenzo bruciato per amore, salvato per fede.
Nella foto: Van Gogh, Notte stellata Rodano1888