La donna nell’acqua
13 Agosto 2021Ho le mani con le dita distinte ed i piedi non sono da meno, passo di campagna e bisogno di terra su cui poggiare. Ciascuno ha le sue radici, ma se le radici sono catene allora no, non vale, non serve, non è giusto.
Il mare era una tavola blu, il cielo velato di bianco su un celeste tenue. Arrivare al mare per me è un viaggio come quello della pietra filosofare di fare oro del bronzo.
Sento l’odore di sale, che mi assale, la sabbia è diversa con quella sua grana fine dalla mia argilla, dal mio humus. Il mare pare una piazza enorme, l’acqua è un invito e lo sguardo si perde.
Devi fermarti davanti al mare, più in là mica puoi andare. Già è lì lei, pare avere indossato i colori che il sole regala alla pelle che si vuole sentire baciare dalla sua pervicace insistenza. Lei è come quei disegni di Manara che cercano perfezioni, cercano linee pure, senza angoli, spigoli, vuoti e pieni.
Si solleva, letteralmente con la velocità di un salto è ritta, ritta come idea greca di creatura per la follia di Giove, la gelosia di Poseidone. Ritta, la pelle segnata da goccioline piccolissime che la luce fa brillare.
Ma che sto a guardare, non si guarda qui altro che il mare. Invece no, no. Mi accorgo ora: ha mani curatissime, ha braccia lunghe, ha come un punto esclamativo, decisa.
E vedo, non la le mani come le mie, ha tra un dito e l’alto un velo, una veronica. Ha le mani palmate, quando le apre appena sono un ventaglio. Straordinario, tre saltelli ed è in acqua. Non sta li a mitigare l’impatto col fresco: lei è acqua. Si immerge, riemerge, i capelli coprono gli occhi, poi la mano palmata li libera e… pue bracciate ed è lontano, un colpo di reni e si immerge. Non fa schizzi, non fa onde, non turba l’acqua è l’acqua.
Dio mio, quando muove verso me sembra polena di galeoni di Venezia. Grazia come San Marco.
Ora si gira e sono le cupole di San Marco che indicano il porto sicuro dopo il viaggio da oriente.
Profuma di spezie.
Il salo sta dalla parte del tramonto ed anche lui pare volersi tuffare, senza alcuna fretta.
Esce, il sole dietro mi manda il profilo, ora non chiedetemi altro. Ma vi giuro che questo è vero, o forse no?
Mi volto e la vedo sparire, ma vi assicuro che è tutto… esiste una donna nata nell’acqua e dall’acqua rispettata. Io l’ho raccontata.
Nella foto: Molly in riva al mare di Milo Manara


