La mela avvelenata di Durigon a Zaccheo su un giardino di spine e non di rose
13 Agosto 2021Vincenzo Zaccheo si prende un onere che già è difficile di suo, ma se poi appena “assunto l’incarico” ti arriva Claudio Durigon che sparla e sparla dove tu hai il nervo scoperto…
Infatti il candidato sindaco del centrodestra ha subito assicurato che non avrebbe cambiato toponomastica, ma la frittata era fatta.
La stragrande, ma alla grande grande, persone che vivono a Latina sono persone normale che si alza la mattina e vanno a lavorare ma non nel passato ci vanno oggi. Ci, è vero, sono 4 tipeti da operetta che ignorando la storia esaltano il falso, ma sono da operetta: abbassato il sipario, finite le risate resta niente. E del nome del parco non frega nulla a nessuno.
Durigon dice che il parco è da intitolare ad Arnaldo Mussolini cancellando Falcone e Borsellino. ed ecco tutte le tv del mondo a venire a vedere se noi di qui abbiamo tre narici, se a Santa Fecitola (la patria di Durigon, e mia) la gente cammina in camicia nera, se tra noi ci si saluta romanamente e registrano che il saluto romano lo facciamo davvero ma sui limita ad un “cciao bello”. Che alle persone qui come in ogni parte del libero mondo i fascisti ci fanno schifo.
Ecco Coletta che difende la repubblica, ecco l’elettorato normale che si preoccupa, che si infastidisce. E che si rassicura con Coletta.
L’elettorato di latina è irritato nel vedere in nella Tv nazionali dipingere la propria città come un’isola di nostalgia brutta e bruta.
Zaccheo non solo lo hanno incaricato in zona Cesarini ma, parlando a vanvera, lo stanno zavorrando, schiacciandolo in un terreno che lui non voleva manco sfiorare.
Lo stanno zavorrando e lo lasciano anche solo perché gli altri: quelli di Forza Italia, di Fratelli d’Italia, si guardano bene dal dire qualche cosa. Non solo ma ancora non c’è stata una riunione pubblica in cui Zaccheo al centro è accompagnato da Fazzone, Calandrini, Procaccini, Durigon… (aspetta meglio di no per ora) diciamo Adinolfi si presenta agli elettori.
Mussolini proprio non ci voleva, anche perchè ribadiamo per quei pochi che non lo sapessero è morto, ringraziando Dio, il 28 aprile del ’45.
Ps: A Santa Fecitola c’è gente normale, certo batte forte il sole e talvolta batte in testa ed escono chiacchiere a stocco.


