L’abbeveratoio di Sermoneta e la plastica che ci sta mangiando per tacer della stazione ferroviaria
21 Agosto 2021Giro per la rete, di mestiere non mi faccio i casi miei. Non solo, li racconto pure. Questo è un racconto se volete minimo, ma in realtà mica tanto. La prima morale del racconto è che non esiste il rispetto degli altri e qui teniamo pulita e linda casa nostra ma fuori dall’uscio per noi è pattumiera. Cittadini zozzi.
La seconda morale sta nel fatto che gli operatori pubblici sono sempre troppo distratti nei particolari nel pensiero profondo di cambiare il mondo invece di semplicemente… pulirlo. Faccio parlare il post di Carmen Mazzitelli che spero non me ne vorrà per la citazione e il furto di foto. Aggiungo di mio che lungo i bordi delle strade la plastica la fa da padrona, per una città che vuole essere turistica, attrattiva questo è un suicidio. Anche le condizioni della porta della città: la stazione ferroviaria sono pessime. Il turismo è una industria difficile perchè il viaggiatore cerca il bello non qualche perla tra le plastiche.
LA DENUNCIA
Questo abbeveratoio non è molto antico. Ha solo 69 anni, ma fu costruito per fornire acqua in un crocevia importante e trafficato. Quello tra Via Sermonetana, Via Abbadia e la Strada di Monticchio, a pochi passi dall’area mercato di Piedimonti. In questo mese di agosto gli incivili e i farabutti hanno buon gioco e stanotte hanno pensato di poter impunemente scaricare, oltre che la propria immondizia, anche un bel mucchio di rami di potatura. Unum castigabis, centum emendabis, ossia punirne uno per educarne cento. A quando la videosorveglianza del territorio e il ripristino di un minimo di decoro?


