Capo Portiere/ Le panchine “ritrattate” e l’arte di strada a due velocità: lì artisti fatti, all’ex consorzio agrario la fantasia di domani
21 Agosto 2021Al mare di Latina, piazzale Loffredo (a Capo Portiere per intenderci), il Comune ha fatto dipingere da un gruppo di pittori pontini affermati le panchine in pietra che sono lì. L’iniziativa è del consigliere Fabio D’Achille e a lui va dato merito della cosa. A dire il vero anche Maurizio Guercio tentò di dare una botta di colore al lungomare di Latina mettendo dei panettoni dissuasori di traffico dipinti. Insomma l’idea di colorare e rendere policromo sto posto ci sono stante. Anzi esiste una “storia” di arte murale che ha il suo antenato nel muro dell’ex consorzio agrario (dove ora allestiscono il mercato annonario) dipinto dai ragazzi del Liceo Artistico di Latina nel ’93.

Solo che quei murales si stanno deteriorando ma nessuno se ne preoccupa. Come dire le idee a Latina ci anche sarebbero e l’ansia di attestarsi qualcosa in proprio che impedisce di tutelare la bellezza di tutti.
I murales del consorzio agrario sono bellissimi, perché primi, perché dipinti da ragazzi e ragazze oggi uomini fatti (e tra di loro chissà se ci sono artisti). Perché dentro c’è una città che non c’è più, perché segnano temi come l’inquinamento su cui stiamo oggi cercando rimedi magici.

Ma sono anche una spiegazione palese del perché l’unica cosa nuova nata in questa città nell’ultimo mezzo secolo l’hanno fatta nascere i ragazzi, i pub e la zona dei pub. Nel murales dell’ex consorzio c’è un documento “eversivo” che la città guarda a domani e la stanno costruendo i ragazzi: quelli del ’93, di 28 anni fa, e li preferisco a quelli disegnati sulle panchine che confermano artisti fatti, i primi erano di “artisti futuri”.


