Perduto? Non era la mia mancanza sconfitta in battaglia

Perduto? Non era la mia mancanza sconfitta in battaglia

26 Agosto 2021 0 Di Lidano Grassucci

Cosa ho perduto? Mi sono girato e non c’era più la bottiglia, l’imbuto e neanche il vino men che meno il mio bicchiere. Ho perduto, pensare che spieghiamo questa parola con la sconfitta e invece?

Invece vedi è diverso, è mancanza è che non trovi quello che fino ad allora aveva dato per scontato che avresti trovato. Perduto non è sconfitta, è che ti manca qualcosa che avevi. Fosse solo un fiore.

Quando ti capita senti il vuoto li dove c’era un monte ora c’è un buco.

Perduto, che se ci pensi bene è che hai perso te nel senso che lo smarrito dava senso a te.

Perduto, già ora mi volto veloce e trovo, mi trovo, invece sono assente.

Pensi perduto, ad una generale, ad un Napoleone chi guarda un campo di battaglia che gli è stato baro ed ostile. Poi guardi gli occhi dell’uomo che era stato quel comandate, quell’imperatore e diventa evidente che ha perduto la sua gente, la guardia, gli eroici soldati uno ad uno e non è lui più niente. Perduto è questo mancare, questa assenza che ti prende la pancia, poi vibra nella testa, poi cammini per dimenticare, per non pensare invece l’aria ti viene incontro ostinata a ricordare.

Ho perduto un anima che seppure era in pena era che la trovavo ove stava anche quando non c’era. Ed ora non c’è più.

Ho perduto, predo il sacco con le mie cose, mi allaccio le scarpe e parto.

Sono tutti tornati i cavalieri, tutti con le mani in mano, con la perdita nelle mani. Solo uno ancora non torna, insiste, impazzisce, va oltre ogni paura e oltre ogni muro, città. Parsifal torna con il perduto che ha ritrovato. Parsifal si libera di ogni paura e non perde ma trova il Santo Graal che ciascuno conosce.