Il tempo fermo del Fogliano
31 Agosto 2021«Dicono che a Latina le cose non si fanno, ma poi quando si fanno, se uno non ci va…». Me lo dice un’amica che incontro a Villa Fogliano. Sul lago. E’ domenica pomeriggio, è il momento del tramonto e se non ci fosse il Circeo sullo sfondo a dare un riferimento, si potrebbe essere in un chissadove del mondo mentre risuonano le note di Sidki Taskayali con un “Soffio di vento dall’Egeo”. Suoni sussurrati, in questo piccolo mondo mentre un gruppo di ragazzini tira calci a un pallone. Senza strillare.
Una comitiva di papere, non in senso metaforico ma esattamente nel senso di bipedi pennuti, decide di fare una passeggiata tra il pubblico che ascolta seduto sull’erba. Papere padrone del loro prato, si incuriosiscono, passano e non si sentono quasi. Un cane abbaia, giusto il tempo per metterle in fuga e poi si ferma e rimane in silenzio anche lui.
Una mezz’ora prima è andata in scena l’Odissea. Rhabdos e Xiphos: Circe e Odisseo nell’isola di Eea. Laura De Angelis e Anna Eugenia Morini hanno dimostrato che i versi antichi possono ancora incatenare, come le loro creature antiche.
In questa fine d’estate, che davvero vorresti non finisse mai, che di giorno fa caldo. Un caldo che accarezza e non morde, diverso da quello di prima. La sera si coprono le spalle e la luce del sole è più viva. Inizia quel periodo di magia che con un po’ di fortuna si allunga fino a San Martino.
Chiudi gli occhi e risuona l’Egeo, apri gli occhi e vedi il Circeo mentre va un racconto millenario. Il giorno è stato ventoso, l’arrivare della sera calma ogni furia.
La musica finisce, l’imbrunire è avanzato quasi di soppiatto. Tra gli alberi, tornando alle macchine, è buio. Ci vorrebbe ancora silenzio, ma là fuori c’è un mondo che si rincorre in una festa continua ed è una festa alla quale, lasciata la magia, si vuole partecipare.
Si parla di tanto e di tutto e forse si dovrebbe parlare di meno. Se ascolti il silenzio di un lago, escono fuori suoni e parole. C’è bisogno di fermarsi, è tempo di fermarsi.
Non una corsa al recupero, non serve a nulla. Il tempo dei lockdown è andato, non torna quel tempo, non si ha diritto a un bonus di tempo doppio.
Nella quinta domenica di agosto chi c’era al Fogliano, si è fermato a guardare il mondo.
Prossimo appuntamento: giovedì 2 settembre, ore 18.00, “POESIA È/E VITA”, Angelo Favaro dialoga con Roberto Gabriele e Paolo Diliberto. Letture a cura di Elisabetta Femiano e Edoardo Feola. A cura di Nazzareno Ranaldi.


