L’isola di Tommaso Moro esiste davvero: è Latina capitale europea della cultura, tanto per dire, 2032. Gli illusi

L’isola di Tommaso Moro esiste davvero: è Latina capitale europea della cultura, tanto per dire, 2032. Gli illusi

31 Agosto 2021 0 Di Fatto a Latina

Nel 1500 d.C. un signore inglese, Thomas More, pubblicò un libro (Libellus vere aureus, nec minus salutaris quam festivus de optimo rei publicae statu, deque nova insula Utopia) che ha avuto una fortuna incredibile ed ispirato
scrittori, filosofi e politici di ogni tempo.
Tommaso Moro ( è il nome italianizzato, perché pure noi siamo stati sciovinisti in passato) raccontò il viaggio immaginario di Raphael Hythlodaeus  in una fittizia isola-repubblica (Utopia), dove sorgeva una società ideale, i cui abitanti vivevano felici e si dedicavano alla speculazione filosofica ed alle scienze.
Non si è mai capito se Sir Thomas volesse davvero farne un elogio o fosse in realtà una feroce critica di una società del genere. Non a caso l’ha chiamata Utopia che è una via di mezzo tra due espressioni del greco antico: οὐ-τόπος (non-luogo) ed έυ-τόπος (felice-luogo); quindi Utopia sarebbe letteralmente un "luogo felice inesistente".
Quel non-luogo, a Tommaso Moro piacendo, però esiste davvero ed è Latina (Littoria per il Grande Cispadano di Santa Fecitola?). Un luogo in cui un’avveniristica Metropolitana Leggera collega la Stazione dei Treni al Litorale attirando turisti dalla Capitale. Un luogo sede dell’Agenzia del Farmaco Europea che fa invidia a quei pivelli dei tedeschi e degli olandesi.
Un luogo che può vantare il Terzo Aeroporto Civile del Lazio dopo Fiumicino e Ciampino e che si è accaparrato i voli da e per Dublino della Ryanair. Un posto in cui godersi la vista del Lago di Fogliano immersi nelle calde acque delle Terme.
Un luogo che primeggia negli scambi commerciali grazie all’efficiente e moderno Centro Intermodale di Latina Scalo.
Una città collegata a Roma dalla sua veloce e sicura autostrada ed il cui Teatro Comunale ospita ormai, da anni, un cartellone da far invidia allo Strehler di Milano.
Un posto che nel suo centenario (Anno Domini 2032) celebrerà il Centenario della Fondazione con la nomina a Capitale Europea della Cultura.
Mi permetta Sir Thomas, dovunque ella sia, ma voi Inglesi siete arrivati secondi pure nel creare utopie (soprattutto a Latina in tempo d’elezioni).

Davide FacilePenna