Cisterna, l’uso peloso della memoria di Mauro Carturan nel voto

Cisterna, l’uso peloso della memoria di Mauro Carturan nel voto

8 Settembre 2021 0 Di Fatto a Latina

Mauro Carturan è stato la personalità più forte espressa da Cisterna nell’ultimo mezzo secolo. La politica locale senza lui, e non do giudizio di valore sono stato amico di Mauro ma ho litigato con lui da uomo a uomo senza sconti, è come vuota, scarna. Lui aveva una idea di Cisterna capitale economica e dell’innovazione della provincia per questo pensava all’Università, alla bretella, al palazzetto dello sport. Ma non periferia industriale pechè lui si è riappropriato della grotte di Palazzo Caetani, di Ninfa e… Oggi il confronto è su ordinario quotidiano esattamente l’opposto della idea folle di Carturan, un Fitzcarraldo che voleva portare l’opera in Amazzonia, Mauro una città coesa a Cisterna. Non a caso è stato l’unico politico di Cisterna ad avere dimensioni provinciali. Ora a Cisterna in questa campagna elettorale non sai neanche con chi polemizzare… Questo posso dire, buon voto a voi. E buona Cisterna (L.G:)

Personalmente di Mauro chiudo con la mia cultura madre: Se era bono era i nostro ha iscito malo è gli nostro ugualo. Ma quanta personalità

Pubblico la lettera aperta del fratello di Mauro, Carlo.

 

LETTERA APERTA ai CANDIDATI

alla carica di Sindaco e di Consigliere del Comune di CISTERNA di LATINA

In questi ultimi giorni ho assistito all’ indecoroso spettacolo, in cui attori e registi del palcoscenico politico, più o meno celebri, dopo la crocefissione politica di Mio Fratello, ne hanno stracciato le vesti e se le sono tirate a sorte.
Hanno fatto a gara per sbandierare asserite appartenenze affettive e per fregiarsi di più o meno paternità nei successi della sua azione e della sua amministrazione. Il tutto per accaparrarsi, con strategiche candidature, adeguate prelazioni e corsie preferenziali per tutti i possibili eventuali futuri incarichi.
Dopo il ribaltone politico portato a termine nell’ estate del 2012 sono state più numerose le gestioni commissariali rispetto a quelle ordinarie, democraticamente elette (delle quali, le ultime due sono terminate anzitempo, ancorché per ragioni totalmente diverse).
Il che denota la mancanza di educata cultura politica e di una adeguata coesione ideale, pur nella diversità delle opinioni, che sta facendo assurgere Cisterna, troppo spesso, a protagonista della cronaca nera.
Adesso è iniziata formalmente la campagna elettorale, che mi auguro sobria, ma di contenuti elevati e che miri alla giusta qualificazione della storia ultracentenaria della Città. Ma da oggi in poi nessuno si fregi più dell’ appellativo di “Carturaniano”, “Fedelissimo”, “Amico”, etc.
Perché, quanto al nome, nessuno può disporne, se non i familiari. In ordine alla fedeltà e/o all’ amicizia, quanto ho potuto capire e vedere con i miei occhi in queste settimane mi consentirà di poter raccontare la vera storia a chi avrà voglia di sapere che cosa è realmente successo negli ultimi due anni.
Buon lavoro e cordiali saluti a tutti.

 Carlo Carturan