Il bilancio che non quadra mai

Il bilancio che non quadra mai

8 Settembre 2021 0 Di Lidano Grassucci

È uno di quei giorni in cui
Rivedo tutta la mia vita
Bilancio che non ho quadrato mai
Posso dire d’ogni cosa
Che ho fatto a modo mio
Ma con che risultati non saprei

Ornella Vanoni, Domani è un altro giorno

Ho raccontato tante storie, non ho avuto tempo per la mia. Ho dormito tutte le sere con la corsa a mondi fantastici per non sentire il mio sotto i piedi. Le cose mi sono scivolate tra le dita come l’acqua della sorgente prima di farsi ruscello. Ho consumato mille sciocchezze in neanche una cosa seria. Ho sorriso negando ogni riso.

Ma non ho l’esclusiva di questo, anzi è affollato questo mio scritto. Qualcuno mi ha detto era meglio prima, ma prima non c’ero, come non c’era lui, entrambi condannati a questo presente che se ha malinconia non vive, se ha timore non spera.

Ho raccontato tante storie mai la mia, perché anche quando lo facevo era romanzo di appendice a qualche vita pensata ma mai consumata e non finivo mai.

Ho inventato gatti mammoni, orsi che parlavano e incontrato fate dei boschi, parlato con gnomi. Beh, anche con gli angeli ho parlato pur non credendoci per niente e dicendo loro, con garbo, ma non ci siete.

Quella volta dissi al vento la verità affinché la portasse via e la folata successiva mi riportò la fantasia. Sono stato quel gatto mammone, sono stato quel cane che non sapeva servire, sono stato un narratore, sono stato dottore di malattie che non avevo.

Ecco quel che fa il racconto al raccontante, maledette le storie di fate, eroi, gnomi e dei dell’olimpo.

Poi, un giorno ho scoperto che era tutto vero e che la bugia della fantasia è l’unica verità che ci sia e i coerenti, gli incantatori corretti di serpenti si erano ingannati.

Ma già correvo dietro un gatto, lui mi aspettava per farsi accarezzare, poi andava via per giocare alla sua vita che non era ma mia.

Ora starò a vedere come viene incontro il resto.