Marchiella, la legge non sceglie i candidati come Dio non si occupa di abbigliamento. Voglio poter votare Barabba

Marchiella, la legge non sceglie i candidati come Dio non si occupa di abbigliamento. Voglio poter votare Barabba

9 Settembre 2021 3 Di Lidano Grassucci

Dio non si occupa dell’abbigliamento delle persone, sarebbe trasformarlo in un Missoni o in un Armani qualsiasi. Vedete uno che ha creato l’universo misurare le gonne delle signore, o coprire gli occhi per nasconderne la bellezza?

Eppure a Kabul i “preti” e gli “studenti preti” decidono che le ragazze non possono vestirsi da sport e fare sport. Un dio misero quello che si occupa di queste sciocchezze, magari dovrebbe badare ai bimbi che muoiono di fame. Ma i moralisti sono così si occupano e si preoccupano di insegnare a vivere e non fanno vivere. I morti sono tutti vestiti pudici perché non sono vivi.

Mutando quel che si può mutare, noi qui, in Italia, nel nostro piccolo ci siamo occupati di vietare diritto in nome della morale, in nome di una idea di impedire l’errore cancellando la libertà. A me dispiace che non sia “candidabile” Andrea Marchiella, consigliere uscente di Fratelli d’Italia e ricandidato per lo stesso partito con Vincenzo Zaccheo sindaco e non lo sia per legge, a me piacerebbe tanto poterlo scegliere o non scegliere. Perché gli elettori sono sovrani: voglio poter scegliere Barabba, voglio poter sbagliare, voglio votare senza morale che ha sempre bisogno di sacerdoti che non capisco.

La legge che mi impedisce di votare o non votare Marchiella è stata votata Il 17 ottobre 2012 dal Senato con 256 favorevoli, 7 contrari e 4 astenuti di tutti i partiti che sostenevano il governo monti e della Lega Nord, l’astensione dei radicali e il voto contrario dell’, Italia dei valori inoltre hanno votato contro e si sono astenuti alcuni senatori del Pdl. Il 31 ottobre 2012 è stata votata dalla Camera dei deputati con 480 favorevoli, 19 contrari e 25 astenuti.

La legge la fanno i deputati e i senatori, non può la legge fare i deputati e i senatori. Dio ha fatto gli uomini nudi, non può decidere poi come debbano vestirsi. MI scuserete ma ho paura di chi decide per me in nome del mio bene, se si comincia di bene in bene si uccide l’unica cosa che ci rende umani: il male di vivere che ci fa tutti erranti.

Rivendico il diritto di poter votare Barabba. (se lo ha consentito Dio contro suo figlio, chi tra gli uomini può vietarlo?)

 

NOTA DI MARCHIELLA

REA MARCHIELLA (FDI): “PER IL BENE DEL PARTITO, DELLA COALIZIONE E DEL CANDIDATO SINDACO, FACCIO UN PASSO INDIETRO”.

Vi sono momenti, nella vita di un uomo, in cui occorre assumersi responsabilità importanti anche nella consapevolezza della propria condotta penale e morale. Le notizie apparse in queste ore sulla stampa mi inducono a prendere una decisione sofferta ma politicamente inevitabile. Per il bene del mio partito, Fratelli d’Italia, della coalizione di centrodestra e del nostro candidato Sindaco Zaccheo, ho scelto di fare un passo indietro dalla competizione elettorale. La legge Severino mi permetterebbe di continuare a svolgere la campagna elettorale ed anche di essere eletto in Consiglio Comunale. Il momento , tuttavia, mi induce a ritenere prioritaria l’opportunità politica alla legge. Rispetto, da uomo di destra e delle istituzioni, le decisioni della Magistratura anche se mi ritengo completamente estraneo alle accuse che mi vengono attribuite. Non mi dimetto dalla politica, nessuna legge potrà mai impormelo. Da quando ho sedici anni, con spirito di servizio e passione, sono un militante e come tale rimarró a disposizione del mio partito, del centrodestra e del Sindaco Zaccheo.