Globo, il giro a vuoto di una Giustizia che ha perduto il senno

Globo, il giro a vuoto di una Giustizia che ha perduto il senno

17 Settembre 2021 1 Di Lidano Grassucci

Vivo a Latina da oltre mezzo secolo, nei campi lungo la Pontina (una volta Mediana) tra Borgo Piave e Borgo Grappa ho visto di tutto, ma di tutto: tranne contadini coltivare la terra (è terraccia). Eppure qualche giudice decise che… che erano terreni più fertili di quelli del Nilo col limo e ogni attività che non era “seminativa” era “speculazione”. E giù articoli, inchieste, feroci accuse verso impiegati comunali, professionisti, imprenditori. Manco avessero disboscato l’Amazzonia.

Passa il tempo, tanto, tempo e “non c’è tempo per dimostrare le accuse davanti alle difese”. Ieri il giudice ha dissequestrato Globo. Tanto clamore, tanta solerzia, per niente, niente di niente.

Bastava chiedere ad un bimbo che giocava a pallone li intorno se avesse mai visto coltivatori di carciofi da quelle parti, la risposta sarebbe stato il sui stupore e finiva lì.

In questa storia ci sono uomini e donne in carne ed ossa che per anni sono rimasti “sospesi” ad un giudizio che il buon senso rendeva del tutto evidente. Si facevano accuse di “omicidio” ma il morto non c’era e stavano tutti bene.

Globo avrebbe assunto oltre 50 persone, ma “carciofi” ipotetici hanno ucciso il futuro di tanta gente.

Così va la vita quando la Giustizia prescinde dal buonsenso. Erano mostri da prima pagina…

Dieci anni e non sono riusciti a dimostrare l’estenza di una piantagione di carciofi

 

Foto: gentilmente concessa da il Messaggero Latina