Zuliani-Pd, la guerra in casa dei “parenti serpenti” per i manifesti

Zuliani-Pd, la guerra in casa dei “parenti serpenti” per i manifesti

23 Settembre 2021 0 Di Lidano Grassucci

Tittarello Giorgi non ha mai cambiato partito ma, ahilui, cambiava il partito per cui di tanto in tanto in discorsi pubblici era “costretto” alla mia consulenza “Lì, ma mo a che partito stonco?” Lui era di quelli che “il partito è tuttto”, ma gli altri avevano in testa un altro tutto. Questa “confusione” si “mo io a che partito stonco” deve aver preso gli attacchini-militanti del Pd di Latina che, in piena foga elettorale, hanno attaccato i manifesti negli spazi dei compagni, e tra questi c’erano quelli della compagna Nicoletta Zuliani.

Ma intanto lei, e di recente, aveva cambiato partito. Vattelo a immaginare, gente che aveva studiato a Le Frattocchie dove non si cambiava neanche il bicchiere per il vino e men che mai il vino sempre e solo rosso.

Ecco l’equivoco: quelli hanno coperto tutto gli spazi rossi, invece nel mentre si erano fatti rosa.

La Zuliani non l’ha presa bene:

Ricordiamo ai signori del PD che look spazio n. 21 è assegnato alla nostra lista. Il 22 deve essere lasciato libero. Siete pregati di evitare invasioni di questo genere. Non siamo per “occhio per occhio”, ma confidiamo nel massimo rispetto.
Date indicazioni precise ai vostri collaboratori, perché l’inciviltà si ripercuote nell’azione politica, nel caso diventaste maggioranza. Queste cose si sono già viste in città e vorremmo evitare che riaccadano.
I vecchi compagni sono nuovi signori, Titta non cambiava partito ma gli cambiava il partito. La Zuliani ha cambiato il partito e coloro con cui aveva diviso il pane (compagni) sono diventati “lor signori”.
Del resto Charles-Maurice de Talleyrand   fu così rivoluzionario e napoleonico da diventare sicuro monarchico restauratore.
Il tutto per quel simbolo, del Pd, a cui la Zuliani teneva così tanto che fu costretta ad “scindersi” per difenderlo da quelli del Pd che lo volevano “civizzare”.
Ma mo i di che partito so?