Gelato al pistacchio
27 Settembre 2021In fondo… nulla è come ci appare e quello che pare si disperde come nuvola di luglio. Sarebbe bello fosse vero, invece è un disco che suona la stessa musica da tempo perso.
Avrebbe avuto gusto a gustarsi un gelato al pistacchio in una passeggiata trafficata dove nessuno chiedeva il sapore, ma ciascuno godeva la sua nocciola, il fondente, la cassata ma ciascuno godeva come lei del suo pistacchio.
Il gelato è una finestra di sensi, è una sensazione affardellata di ricordare. Il pistacchio era verdissimo al tempo dei coloranti ed era come era e dopo sarebbe stato di Bronte. Certo da ragazzi si è così liberi da chiedere ad un ragazzo che passa di lì se si può parlare del tempo presente e farlo senza essere assente.
Il gelato si gusta con sosta necessaria anche se chi te lo vende lo garantisce “da passeggio”. Lei sarebbe diventata “da grande”, ma ora che lo era avrebbe voluto essere in potenza quella scoperta di un gelato al pistacchio lungo una passeggiata.
Il ragazzo, inaspettatamente e forse inopinatamente, si fermo a parlare. Il parlare si fece fitto, poi silenzio da impegnare,
Fitto, fitto tutto questo andare. Il tempo di un gelato al pistacchio.
Lei si riprese, non c’erano gelaterie, non c’erano sapori. Solo una città da impegnare, una vita da incontrare.
Talvolta le piccole cose…


