L’edicola di piazza del Popolo va via con un poco di nostalgia
28 Settembre 2021Non si legge più. Meglio non si legge con la carta sotto, ma con una retroilluminazione. La retroilluminazione non prevede di sporcarsi le mani di inchiostro e cancella il buongiorno che è il giornale.
A Latina si smonta in piazza del Popolo l’edicola, era morta da tempo tempo ma il suo cadavere restava a putrefarsi, a testimoniare un omicidio di parole che moltiplicato gli omicidi di parole in tutta Italia, Europa e mondo è una strage.
Lì, all’edicola di Piazza del Popolo la mattina si fermava la politica, l’impresa, la città, la gente a “comperare” una finestra sul mondo. Non solo ma a mostrarsi al mondo: c’erano quelli del centro storico un poco agèe, pii e conservatori che mostravano “IL TEMPO”, quelli che invece tendevano aa venire dalla periferia e dalla Roma di Porta Pia andavano di “IL MESSAGGERO”. Poi vedevi la militanza, L’Unità, Il Popolo, Avantì! i ragazzi ribelli Lotta Continua, Il Manifesto… I più fighi di tutti andavano di CORRIERE DELLA SERA che faceva milanesi di fatto
Comperare il giornale era affermare l’identità, essere nel gruppo. Ora si smonta, in piazza non ci passa nessuno, sono tutti civici e quella finestra “internazionalista” non serve più. Ora tutti amano Latina, quando si comperavano i giornali tutti volevano pensarla nel mondo e non nell’egoismo di genitori che non vogliono far crescere i loro figli.
Il discrimine è tra una Latina rattrappita in amori egoisti, e una Latina che si faceva italiana, europea, cosmopolita.
L’edicola non ci sarà più, era brutta come cadavere di se stessa. Ma ci mancherà, una Latina che poteva essere ma non sarà.


