Daje Latina? Non siamo a Testaccio

Daje Latina? Non siamo a Testaccio

1 Ottobre 2021 2 Di Lidano Grassucci

Damiano Coletta chiude in viale Italia, chiude la sua campagna elettorale. Lo fa come gli altri è come un rito. Ma mi permetto un rilievo, comunicativo: perché Daje Latina?

Non siamo a Testaccio (e anche lì quel Dajè fa tanto club della Roma), qui si parlano lingue dignitosissime: dalle mille varietà lepine, alle dolcezze venete, alla riservatezza friulana, all’allegria emiliana, fino ai suoni d’Istria, agli accenti di Tripoli e di Pantelleria. Daje no, non suona, non si può sentire.

Sarebbe stato bello “tocca” alla lepina, “n’demo tosi” alla veneta…

Daje no, no. Suona sgradevole fa periferia di area metropolitana, fa assenza di identità. Fa burino ripulito che vuol farsi pariolino e si ferma a Spinaceto.

Sarebbe stato bello anche “forza Latina”, in italiano. Sentite che dolcezza.

Per favore, non violentateci scimmiottando un club di calcio, sarà che sono della Juventus, ma “daje Latina” non si può sentire.

E se proprio volevate fare i colti un bel “vis Latina”, che il latino con Latina ci sta come il parmigiano sulla pasta.