Se ne è andato Mario Giorgi, raccontava Priverno
9 Ottobre 2021E’ morto Mario Giorgi, classe 1949, un pezzo del giornalismo di questa provincia.
Ero, perché lo sono stato, giovane redattore di un giornale che era da inventare, ma lo scrivere era già stato inventato. A Priverno scriveva Mario Giorgi, per Il Tempo. Noi, noi nuovi dovevamo fare meglio, ma mica era facile: lì c’era Mario Giorgi e ci sarebbe sempre stato. Io facevo la pagina di Latina Oggi con una Mina Picone che era argento vivo allo stato puro. Facevamo a gara al meglio, facevamo a gare a inventare una “opinione pubblica” che non c’era. Mario era elegante, colto… dantesco. Uno scrivere fin troppo alto per voler “divulgare” il piacere di scrivere in una Priverno che è coltissima, erudita, quasi fuori tempo dalla vulgata presente.
L’ultima volta ci siamo visti al Premio Camilla, io presiedievo la giuria, lui aveva proposto per il premio Graziella Di Mambro che lo ha vinto. Insieme dovevamo consegnarlo, lui fece l’elogio della collega, un elogio generoso, sincero, raro tra giornalisti vanitosissimi quali noi siamo. Lui poi a Latina Oggi ci ha lavorato, e non ha dimenticato di ricordare MIna. Ecco lui era così, un signore. Uno che scriveva per passione, non per clamore, che amava il verso e non il rumore di annullare l’acqua calda. Sono setino e la battuta con lui era inevitabile per campanile, ma prima ancora per riconoscimento per una passione, lo scrivere.
Farai cronache da li, del resto Priverno è un paradiso tanto che San Tomaso è venuto qui a cercare le risposte su Dio . Ciao Mario.
Nella foto: Mario Giorgi, Graziella di Mambro e Lidano Grassucci al Premio Camilla a Fossanova


