La fortuna di chiamarsi Lidano, quel Lillo in più
19 Ottobre 2021Ora la politica si legge con la politica, ma la vita si legge anche con i santi, la buona sorte, e il gioco che gli dei fanno dall’olimpo per i mortali. A Sezze c’è un nuovo sindaco, è Lidano Lucidi. Naturalmente il merito della vittoria è sua e dei suoi. Ma? Ma quel nome non ha giocato un ruolo di comprimario perché in questa partita hanno contato i defunti, la radice radicale di una comunità, il suo bisogno di “nuova tensione” ma dentro una “identità comunitaria” da ritrovare.
Quel nome, con il suo suono che non è mai di moda, ma sempre fuori contesto ha contato. Il santo interviene quando l’umano non può più. I nostri contadini non erano idolatri ma percepivano presenze e provvidenze che alimentavano speranze. Ecco, a Sezze c’è stato un voto d’opinione non sulla ragione ma sulla speranza. Una speranza non campata in aria ma “radicale” nel senso di ritorno alle radici. Queste sensazioni diventano dimensione politica per spiegare un moto popolare che ha riguardato il 70% dei votanti.
Lidano è nome che segna i cambiamenti setini in politica, rammento Lidano Zarra. Lidano è come una riserva di identità da chiamare quando la “matria setina” deve mutare pelle, deve cambiarsi d’abito, deve provare una strada mai percorsa.
Per inciso ricordo che entrambi i Lidano stanno nell’eresia socialista che, pur eretica, resta dentro il medesimo solco del riscatto sociale che oggi diventa aspettativa sociale.
Lidano vince, lui stesso in una intervista post voto a Lazio Tv dice: “ma noi abbiamo Lillo”. Richiamando un se stesso esterno che è un poco quel che penso.
PS: Caro Lidano, la fondazione che vuoi fare sulla sanità dedicala a San Lidano, san Carlo ha già tanti “ricordatori”, lo devi alla “Fortuna di chiamarsi Lidano”.
Mo che, per caso, mi ci chiamo pure io Lidano non ha assolutamente influenzato questo testo, naturalmente sono bugiardo reo confesso.


