Quella lezione che gli elettori di Latina hanno dato ai puri di Coletta e di Zaccheo
24 Ottobre 2021Siamo nati per incontrarci non per ignorarci, per contaminarci e la purezza è una bestemmia al disegno di Dio (se cui credete) della natura (se siete di diverso avviso).
Gli elettori di Latina hanno costretto due “purezze”: quella di destra di Zaccheo e quella di sinistra di Coletta a fare l’unica cosa che non volevano… contaminarsi.
Zaccheo dalla sua superiorità amorevole-politica-amministrativa, Coletta da quella etico-civica-ideologica.
Eppure gli elettori hanno mischiato le carte, hanno cambiato i mazzi, hanno aperto una sfida che nessuno dei contendenti voleva fare: quella di doversi confrontare.
Badate bene, confrontarsi non è confondere le identità, ma è sforzarsi di pensare diverso dalle banalità già pensate.
Due duri e puri a cui il mondo ha dato un mandato impuro.
Non ci sono migliori, quindi neanche peggiori, ma ci sono “possibilità”. Siamo nati per contaminazione, per migrazione, per nuove scoperte che cancellano gli errori di ieri.
Si apre una fase nuova? Si apre un mondo normale dove non c’è Riccardo Cuor di Leone a difendere Gerusalemme dal feroce Saladino, per l’esclusiva. Ma due mondi che diversi forse trovano un modo di fare una città nuova, una città futura.
Come dire: costretti a riconoscersi umani. E non è poco. E magari diventiamo una città normale e non laboratorio di alchimisti folli.


