Latina, ci vorrebbe una giunta che piaccia e non si piaccia

Latina, ci vorrebbe una giunta che piaccia e non si piaccia

2 Novembre 2021 0 Di Lidano Grassucci

Trattano, trattano tanto per fare di un’anatra zoppa un anatra in volo. In tanti si “assessorizzano” motu proprio. Tanti sono “assessorizzati” per fama manifesta, quelli che stanno bene a tutti essendo quasi nessuno.

Damiano Coletta e i trattanti la possono prendere in due modi: o pensano al minimo e quindi l’anatra salterà non essendo capace di voli oppure…

Ecco, oppure, qui la possibilità. Perché come diceva Galileo Galilei “dietro ogni problema c’è una opportunità”.

Se pensiamo al cielo come teatro di stelle fisse siamo destinati ad essere dei ripetitori, se invece capiamo che tutto gira e tutto cambia, allora…

Chiamerei in giunta all’assessorato ai giovani Calcutta, chiamerei all’agricoltura Antonio Santarelli quello del Mater Matuta, quello che ha inventato il vino bevibile a Latina, per la cultura Tiziano Ferro, allo sport Vincenzo D’Amico (nella foto), all’industria Aldo Braga e…

Farei un appello alla Patria, al bisogno di salvezza anche se non c’è alcun nemico alle porte, ma ci sono grandi appuntamenti da onorare.

Porterei il meglio anche se il meglio non c’è, ma farei in modo che di qui si parlasse per “cose buone da questo mondo” e non per dolore di malvivere.

Penserei alla libertà che mi da avere nessuna parte ma di poterle “ascoltare” tutte.

Poi? Parlerei di oggi, per progettare domani e al primo che mi parla di ieri farei rimettere l’orologio all’ora legale di oggi. Il primo consiglio comunale? Al mare col suo rumore nella prima giornata di sole di questo novembre.

Ma io sono un giullare e si farà altro, dei giullari non c’è da trarre consiglio è già sbagliato i punto di vista. Vietato ridere, perché necessità del pensare.