Sezze e la “staffetta d’amore” a cavallo tra giunta e consiglio. Lezione di sentimento politico per Lidano
6 Novembre 2021Lidano, inteso come Lucidi, ha vinto e tutti lo hanno osannato, si insedia la giunta e tutti si deludono. Facile l’attacco, difficile la difesa.
Ma? Ma c’è un aspetto “sentimentale” che fa educazione di vita, che non posso sottacere.
La Giunta Lucidi ha come “testa”, Pietro Bernabei, uomo navigato, uomo di mari difficili, capitano di lungo corso. Certo non uso a guide elettroniche delle navi, ma esperto in timoni. E ci sta. Serviva Josè Altafini alla Juventus anche se giocava, per età, d’esperienza e non di fiato. Ma? Ma il farsi “forte” della giunta, ha chiesto chiesto un “innovativo” sacrificio d’amore: le dimissioni dal consiglio comunale della moglie Marie France Pernarella.
Lei ci fa una bella figura: rinuncia per amore ad un, seppur piccolo, potere ad una, seppur piccola, vetrina. Ma lui? Sono uso aprire la porta per far entrare le signore in luoghi privati, precederle per garantirne la “sicurezza” in luoghi pubblici. Roba da antica cortesia, direbbe Francesco Guccini. Ma chiedere il sacrificio per far spazio all’altro dal beneficiato non è proprio bello.
Se, dico se, Bernabei, inteso come Pietro, era assessore cardine di Lidano bastava nominarlo “senza nulla a pretendere per la famiglia”. Senza scambio.
Non discuto, e non potrei, la scelta dell’assessore. Discuto e mi spiace lo “scambio”.
Direte, ma è questione di forma? Per il mondo liberale la forma è sostanza. Io avrei rispettato il sentimento non imbarazzando l’amore davanti ad una scelta.
Naturalmente so bene di essere un signore di altro tempo, con categorie di altro tempo. Josè Altafini entrava in campo col fiato per gli ultimi 10 minuti, e faceva gol. Ma nessuno ha mai chiesto alla sua signora di non assistere alla partita. L’amore non vince mai a metà, è un pacchetto unico.
Naturalmente chi fa più bella figura è la signora Marie, davanti la quale mi tolgo il cappello: una generosità che è mancata agli altri attori.
Nella foto, gentilmente concessa da Mondoreale, l’assessore Pietro Bernabei


