Latina, il consiglio comunale e la “grande città del nord” ridotta a Garbatella
8 Novembre 2021Si stropiccia gli occhi, balla e cammina
e canta sotto il cielo di Latina,
grande città del Nord,
il Nero che ritmo, che rock e che roll!
Francesco De Gregori, Nero
Si farà il consiglio, sarà un nuovo consiglio. Si parleranno affermando ciascuno la sua esclusiva superiorità che è debolezza estrema. Damiano Coletta ha la forza del sindaco nella sua debolezza in Consiglio, il Consiglio comunale ha forza nella impossibilità di farne governo.
Due debolezze che si pensano forze universali. Seguo il confronto e capisco il loro non capire, la rivoluzione di una città che non vuole essere laboratorio ma neanche un libro mai scritto. Vorrebbe essere umanamente vivibile. Con un sindaco capace di parlare e un consiglio che da buoni consigli e non si arroga pessimi esempi.
Assisteremo a prove muscolari, ma nessuno ha i muscoli.
Latina è città complessa letta sempre con facili schemi, è un’auto di formula uno ma nel team ci sono meccanici che già hanno difficoltà col carburatore della vecchia 600.
In consiglio diranno le stesse cose di ogni consiglio, senza avere alcun consiglio. Il sindaco si basta, l’opposizione anche. Ma il sindaco dovrebbe capire il perchè del primo turno, la destra le ragioni del secondo. In mezzo una città che è ogni giorno di più, dal ’93 in deriva verso una anonima periferia.
Ci pensavamo negli anni del boom come una Milano a sud di Roma, poi abbiamo sognato di essere La Garbatella.
Nella foto Enrico Mattei alla centrale nucleare di Latina


