Lei non sa chi sono io… ma chi sono io? La lezione dei comunardi di Latina a me

Lei non sa chi sono io… ma chi sono io? La lezione dei comunardi di Latina a me

9 Novembre 2021 0 Di Lidano Grassucci

Odio i prepotenti, mi irritano quelli che “lei non sa chi sono io”. Mi presento al consiglio comunale di Latina, lo sanno anche i polli che, in tempo di Covid, devi accreditarti per entrare.

Io, naturalmente, mi considero “esentato”, sapete scrivo di Latina ogni giorno dal 1987, questo è un pass. Mi sento tronfio del mio nome, ho anche il green pass.

Alla signora del controllo esprimo il “mio privilegio”: sono della stampa.

La signora precisa: ma nell’elenco non c’è.

Capisco la mia prepotenza, il mio idiota sentirmi esente dalle regole (ed è sempre stato così e mi vanto) ma (e qui mi vergogno) di essere eccezione rispetto alle altre persone.

Capisco che sono pregno della prepotenza che, a parole, combatto.

Chiedo scusa alla signora che sta lavorando, ma non posso scusarmi. Ho pensato da privilegio, mi ritiro in buon ordine e seguo il consiglio sul Pc. Chi come me odia parrucconi, preti e sbruffoni se fa lo sbruffone è idiota.

E… ora, tolto questo peso, e criticato me stesso. Posso tornare a mettere legge agli altri, avendone una mia.

 

Nella foto Toto “Lei non sa chi sono io”