Coletta e la cocozza, discorso intorno alla fortuna
18 Novembre 2021Sembra che Napoleone Bonaparte interrogato sul ruolo della Dea Bendata in ambito militare abbia risposto che preferiva avere dalla sua parte generali fortunati piuttosto che bravi. Una rivoluzione copernicana per uno dei figli prediletti (a suo dire) dell’Illuminismo, prediligere la fortuna alla capacità umana.
Una smentita, pure, del pensiero di Messer Machiavelli Niccolò, che attribuiva metà del successo nella vita di un Principe al fato e l’altra metà alle di lui virtù. Praticamente un ritorno ad una visione religiosa del fato che tutto può in
quanto espressione della volontà divina.
Il percorso professionale e politico del Sindaco di Latina farebbe pensare che avesse ragione Bonaparte.
Non perché il Cardio-Sindaco non abbia capacità o virtù. Ce ne ha sicuramente di virtù, soprattutto una grande determinazione ed una straordinaria convinzione nei propri mezzi.
Ma diciamola tutta. L’ex centrocampista nerazzurro, è soprattutto un tipo dotato di sfacciata fortuna.
Da ragazzo è bravo a tirare calci al pallone (mi dicono lo sia ancora adesso). In quale squadra (con tutte quelle della Penisola) gli riesce di giocare titolare e diventare capitano? Chiaramente in quella della sua Città.
Si laurea medico e cardiologo (tanto di cappello) e dove riesce ad esercitare la professione di Ippocrate? Roma? Milano? Torino? Ovviamente al Santa Maria Goretti di Latina.
Si candida Sindaco alla prima esperienza politica con una Lista Civica e che succede?
La Destra che potrebbe vincere al Primo Turno si divide in sei. Il Movimento 5 Stelle in ascesa in quel momento litiga tra Grilli e Cicale e non si presenta al via. Il PD sbaglia totalmente campagna elettorale e non c’entra manco il
ballottaggio. Risultato? Coletta Sindaco al Secondo Turno con l’Ottanta per cento dei voti.
Mister cocozza (spiego perché alla fine) si ricandida dopo quattro anni tutt’altro che entusiasmanti da amministratore.
Le liste della Destra vanno ben oltre la metà dei voti ma il loro candidato si ferma a mille voti dalla maggioranza e si rivà al ballottaggio.
A Destra non capiscono lo spirito dei tempi, fanno una campagna moscia ed il Nostro si rimette la Fascia Tricolore.
Stavolta non ha però una sua maggioranza in Consiglio ma una maggioranza di Destra che potrebbe disarcionarlo da un momento all’altro.
Che succede adesso? Il Governo (esecutivo sostenuto pure dagli ex frugali del 5 Stelle) decide di raddoppiare stipendi di Sindaci, Assessori e Presidenti di Consiglio Comunale (chissà se pure i gettoni dei consiglieri comunali alla fine saranno rimpinguati).
Perciò non solo il suo di stipendio aumenta ma anche quello di chi ha ruoli nella sua amministrazione. Amministrazione nuova che è Giunta tecnico-politica e, per necessità, è estesa pure alla Destra.
Infatti la Destra stessa dopo aver tuonato che avrebbe accettato solo una giunta tecnica e mai e poi mai amministratori del Coletta I, ora dà il via libera pure a due “uscenti”.
Allora è chiaro che Coletta sia una cocozza . La cocozza in termini setini (di Sezze Romano) corrisponde, in italiano, alla zucchina, quella dotata di fiore giallo, che è delizia primaverile abbinata con le alici sulla pizza.
I setini sono soliti, vista la grande tradizione agraria, utilizzare il paragone con gli ortaggi per elaborare detti e proverbi popolari. Secondo i paesani di Compare Zappitto-Martufello la cocozza è il frutto della terra simbolo della fortuna perché (cito testualmente da un autoctono) “ha nato cogli fiore n’culo”.
La cocozza è fortunata perché nella parte terminale (che di per sé è già sinonimo di buona sorte “..hai avuto c……; ammazza che c……”) ha addirittura un fiore.
PS: Essendo una metafora resta tale.
Davide FacilePenna


