Latina: riportate le scuole in centro, proviamo a salvarci dal nostro funerale
19 Novembre 2021Non conosco le ragioni della protesta dei ragazzi di oggi, ma rivendico il loro diritto a protestare, a far festa,. La città, stamane, si è riempita di allegria, di vita, di utopia. I partiti, vecchi consiglieri si baloccano su assessori, assessorati e urbanistiche misure, basterebbe riportare i ragazzi in città. Abbiamo fatto anonime scuole in anonime periferie, autolinee che li fanno scendere nei campi i ragazzi, strade gradi senza piazze.
Come cambiare la città: basta riportarli in centro, 10, 20 scuole in centro con centinaia di ragazzi tra brufoli e rivoluzione e torniamo ad essere vivi.
Poco importa se l’assessore è l’uno o l’altro, la bellezza è che loro sono loro, loro che non badano a come si chiamano i giardinetti ma li scoprono i baci e rompono il monopolio dei cani.
La città è piena, urlano, parlano a voce altra portano pesanti libri negli zaini, vanno a gruppo ridendo nelle strade che gli altri giorni ospitano facce da funerale.
Ma ci vuole tanto… riportiamo la grazia della gioventù li dove la città ha il suo cuore, nel centro. Il conservatorio alla Banca d’Italia, l’agrario al mercato annonario, il liceo all’ex Step di via Diaz, a piazza del popolo il ginnasio… accanto al teatro nell’ex consorzio agrario l’artistico con i ragazzi che sciamano e disegnano la città.
Ci vuole fantasia non assessori, ho visto una città con facce vive.
Nella foto il sindaco di Latina Damiano Coletta che parla agli studenti


