La finestra di Dalì e la sua lettera alla ragazza
23 Novembre 2021Dove guardi? Dove guardi in quel lago, mare, in quel piano? Dove guardi fanciulla che pensa?
La finestra è così grande che hai il cielo sulla tua testa e, più su, un ricordo, una idea, una impressione che popola ogni distanza eppure…
Eppure sei tu e il tuo pensare, eppure sei una fanciulla alla finestra.
Una veste lieve, forse di lì è passato un amore vestito da amante, ma che grande è lo stupore di un amore che ti lascia l’odore di pesco, il sale di un ragù, il ricordo che val la pena ricordare.
Salvador Dalì non disegnava il tempo lo “ammolliva”, lo faceva molle lo segnava con orologi fusi dal tempo di pensare, ricordare e sperare.
Giungerà una barca, fanciulla, una barca e un salto e sei fuori dalla finestra, pe navigare il pensiero che stai a fare. Questa non è una fotografia, è l’anima che corre via.
La veste muove sul tuo corpo, come le onde di questa acqua che stai a guardare.
Non è un quadro è una lettera di un genio che guarda una fanciulla respirare. Dalì ha “dipinto” un lettera.
Salvador Dalì, ragazza alla finestra 1925


