L’arcobaleno di Latina e “atecco stamo a fior d’Abramo”

L’arcobaleno di Latina e “atecco stamo a fior d’Abramo”

9 Dicembre 2021 0 Di Lidano Grassucci
Se c’è un peccato contro la vita, non è tanto disperarne, quanto sperare un un’altra vita, e sottrarsi grandezza di questa
Albert Camus
Me ne andavo stamattina in mezzo alla citta con il mio amico Damiano detto Il Potzie.
Camminavamo e l’aria era “ferata” (gelata), tirava un vento gelido da nord. Il cielo era dal grigio al nero, scura la marina, scura la montagna. 
Tutto pareva brutto in una Latina dalle strade così diritte che pare stare a piombo, ma… Ma voltato l’angolo tra via Pio VI e corso della Repubblica verso Norma, proprio sopra il circolo cittadino ecco l’arcobaleno. Una botta di colore che non ti aspetti, più colorato delle luminarie di Natale, più vivo del mare azzurro quando è una tavola, più verde del grano di marzo. Insomma, ci siamo fermati due vecchi signori a stupirsi di una meraviglia e in testa una frase che disse Lidano, il padre di Damiano, sulla fortuna di vivere qui: “atecco stamo a fior d’Abramo” che vuol dire “il paradiso è qui, qui dove abbiamo avuto la fortuna di stare noi”.
Che bella Latina con l’arco dell’arcobaleno così senza spigoli, così colorato. Pareva anche meno freddo