Bella Latina la canzone di una città che non c’era. Omaggio al maestro De Maio e alla Rossini
18 Dicembre 2021Debbo fare pubblica ammenda, perché tempo fa scrissi che Latina non aveva una canzone a lei dedicata. Mi sbagliavo, la memoria ormai mi fa difetto per età e per antichi vizi che pago al presente, ma che fa esre umani è eccezionale con le sue banalità e eccezionalità. Latina ha una canzone scritta da Orazio De Maio, uno dei maestri di musica della città giovane. “Bella Latina” è il titolo, sospesa tra lirica e canzone all’italiana e lo stornello ha la sua, giusta, dose di retorica e mira alla lacrima. Tipo mi porti un bel fiore a Firenze
Bella Latina sbocciata come un fior sul verde piano
sei la regina cui fa da serto l’ondeggiar del grano,
il vento a sera ti porta la salsedine del mare
Tu fai sognare tu fai sognar l’eterna primavera
Questo è il ritornello, ci sono versioni della banda Rossini veramente belle. Pensavo a queste parole mentre in auto facevo un tratto di strada in questa giornata assolata di dicembre tra i campi che si difendono ancora dalla banalità delle villette costruite ovunque che stanno al piani come l’acque al viso degli adolescenti.
Quel sole faceva tiepida la giornata ed è vero che hai il sale del mare e quell’aria pulita di monte in un unico raro.
Per quelle associazioni strane mentre penso a questo pezzo mi trovo a canticchiare Dolce Italia di Eugenio Finardi
Ma in Italia oh dolce Italia
In Italia é già primavera
In Italia oh dolce Italia
La gente é più sincera, la vita é più vera
Qui è già primavera. Latina oggi fa festa, io da setino non posso unirmi a voi nel giubilo ricordando il “ratto delle terre” che l’ha preceduta, ma ammetto una canzone è stata scritta su Latina e quella eterna primavera è cosa che ti entra dentro. Allego la versione da chiusura per covid della banda Rossini di Latina.
Maestro Raffaele Gaizo, voce Laura Sangermano
Testo completo
Bianca città fiorita in mezzo al piano
come una vela candida sul mare,
ridon al sole le tue piazze chiare
ride il tuo cielo nell’azzurrità
ferve nei campi fertili il lavoro,
e le fanciulle tue belle ed altere,
schiudono ai sogni le pupille nere,
e stornellando cantano così:
Rit:
Bella Latina sbocciata come un fior sul verde piano
sei la regina cui fa da serto l’ondeggiar del grano,
il vento a sera ti porta la salsedine del mare
Tu fai sognare tu fai sognar l’eterna primavera.
Quando sui prati torna il nuovo Aprile carico di profumi e di colori
e i tuoi giardini olezzano di fiori,
bianca città sei ancora più gentile
Belle fanciulle boccioli di rose
che sorridendo al brivido d’un raggio,
come sorride il cielo al sol di Maggio,
su ricantate il dolce ritornel:



Ringrazio vivamente il direttore di” IL FATTO” a Latina,LIDANO GRASSUCCI, per l’articolo pubblicato il g.18 c.m. sulla sua rivista online in cui rende omaggio al compositore ORAZIO DE MAIO,mio padre,autore dell’inno”BELLA LATINA” e lo fa con tanta sensibilità e professionalità. Colgo l’occasione per porgere i migliori auguri per il NUOVO ANNO all’autore del suddetto articolo,anche a nome della mia famiglia. DE MAIO LAURA.
Ringrazio vivamente il direttore di “IL FATTO” a Latina, LIDANO GRASSUCCI,per l’articolo pubblicato il g.18 c.m. sulla sua rivista online in cui rende omaggio al compositore ORAZIO DE MAIO,mio padre,autore dell’inno ” BELLA LATINA” e lo fa con estrema sensibilità e professionalità. Colgo l’occasione per porgere i migliori auguri per il Nuovo Anno all’autore del suddetto articolo, anche a nome della mia famiglia. Laura De Maio.
Ci insegnò questa canzone l’indimenticabile insegnante Rossella Campi che porto nel cuore.