La sedia

La sedia

19 Dicembre 2021 0 Di Lidano Grassucci
ho visto Nina volare
tra le corde dell’altalena
un giorno la prenderò
come fa il vento alla schiena
Fabrizio De Andrè, Ho visto Nina volare
Di spalle su di una sedia, io segno i sogni. Li appunto su un taccuino nero, un ragazzo che scopre la grazia
e se lo sa mio padre
dovrò cambiar paese
se mio padre lo sa
mi imbarcherò sul mare
Eppure c’è un tempo che la vita ti viene davanti come fa la polena di un bastimento al vento e apre l’acqua del mare come audace pensare. Si sono stato quel ragazzo che guardava Nina volare sull’altalena, quell’uomo che scrive la poesia di una grazia che ti viene a trovare. L’arte non è la bellezza che misuri con l’efficacia del pennello, ma la sua capacità di rievocare in te quel che non è con te o quel tuo sogno che ti insegno a sognare per prenotare il resto del campare.
Come una mappa dell’immaginario come un film di Fellini
Guarda quante ce ne sono oh. Milioni di milioni di stelle. Ostia ragazzi, io mi domando come fa a reggersi tutta sta baracca. Perchè per noi, per così dire, in fondo è abbastanza facile, devo fare un palazzi: tot mattoni, tot quintali di calce, ma lassù, viva la Madonna, dove le metto le fondamenta, eh? Non sono mica coriandoli.

Aurelio,Amarcod

Quanta bellezza ha il mondo, tanta che non ti spieghi, e così “ho visto Nina volare”. Un quadro è la sveglia che urla per farti svegliare, per avere il tempo di giocare, dei ricordi, di guardare l’alba che ti viene a trovare. E’ il sole della mattina una schiena seduta che si prepara ad alzare.

Non chiedete se c’è tecnica, guardate la verità. Un desiderio, una scoperta

un giorno la prenderò
come fa il vento alla schiena
luce luce lontana
che si accende e si spegne
quale sarà la mano
che illumina le stelle
mastica e sputa
prima che venga neve
Se lo saprà mio padre, già come facevo a dire come lui non disse al padre suo. Dicono che nella vita ci sono cose che ci fanno vita, ci fanno uomini e non possiamo confessare altro.
Una seduta, una sedia, una donna nella sua schiena, il cantico di una bellezza.
Vittorio Polidori (Civitacastellana [Viterbo], 1945) La Sedia, 2007 Olio su tavola cm. 100×70