Natale non è per essere più buoni ma per essere uomini
20 Dicembre 2021Allora è arrivato Natale, Natale la festa di tutti
Si scorda chi è stato cattivo, si baciano i belli ed i brutti
Si mandan gli auguri agli amici, scopriamo che c’è il panettone
Bottiglie di vino moscato e c’è il premio di produzione
Si scorda chi è stato cattivo, si baciano i belli ed i brutti
Si mandan gli auguri agli amici, scopriamo che c’è il panettone
Bottiglie di vino moscato e c’è il premio di produzione
È nato si dice poi fu crocifisso
Aveva diviso il mondo in due parti
E quelli che l’hanno trattato più male
Son quelli che hanno inventato il Natale
Aveva diviso il mondo in due parti
E quelli che l’hanno trattato più male
Son quelli che hanno inventato il Natale
Pierangelo Bertoli, è nato si dice
Natale non è il tempo in cui diventiamo più buoni, non è il tempo dei doni, è un tempo in cui tutto si ferma per un poco al centro dell’inverno per prendere caldo un poco.
Il Natale è un caminetto che brucia legna secche dell’anno scorso e quel caldo pare abbracciarti, confortanti, come se un bue e un asinelle facessero il mestiere del fuoco. Il Natale è un mistero di un Dio che decide non di salire che già è così in alto che non può, non di stare dove sta che già è da capogiro, ma di venire qua. Qui accanto ad un tribolato come me per scaldarsi un poco visto che facendosi uomo ha scoperto i brividi del freddo, il dolore, e esser solo.
Viene, sta qui, come viene un amico e ci parli del tempo, del gelo, di quella ragazza che quando eravamo ragazzi, e di oggi non ti posso dire per il pudore che porta l’età.
Viene ed ha il medesimo mio bisogno di fiamma che è figlia dell’ardere con scoppiettio di legno di ulivo. Già, un un uliveto verrà tradito, come ciascuno di noi nel suo dove è stato tradito e siamo qui a… verrà dopo oggi dobbiamo parlare. Se ci pensate bene al netto del rumore, al netto del colore, il Natale è intimo è un bimbo da celare alle guardie, è un figlio di una madre a cui si chiede il sacrificio più grande, generare senza scegliere di amare, facendo di questo il più grande amore di cui la Storia abbia memoria.
Natale è tempo in cui siamo bambini è il compleanno di tutti essendolo di quasi nessuno. E’ un bimbo da celare alle guardie, di un padre presente in un disegno che non è suo, e un padre che sarà anche grande ma non è presente e non lo sarà facendo suo figlio il disegno e non la creatura.
Sapete a Natale mi passano nello schermo della fiamma del camino millanta vite mie, millanta uomini incontrati. Vedo chi mi ha dato la mano e chi mi ha spinto per godere del mio cadere, vedo la gentilezza che, per fortuna, mi è stata amica quando ha potuto.
Ora fate mille regali, sentitevi buoni per buona coscienza, ma rubate a tutto questo un angolo per essere uomini, perché è così importante che anche un Dio si fece uomo.
Conto meno di niente, sono meno di niente ma ora, a Natale, mi sento più di qualcosa: uomo.
È festa persino in galera e dentro alle case di cura
Soltanto che dopo la festa la vita ritornerà dura
Ma oggi baciamo il nemico o quelli che passano accanto
O l’asino dentro la greppia Natale il giorno più santo
Soltanto che dopo la festa la vita ritornerà dura
Ma oggi baciamo il nemico o quelli che passano accanto
O l’asino dentro la greppia Natale il giorno più santo
Quadro: Caravaggio, Natività


