Natale su Marte, fila all’Avis e ASL superveloce

Natale su Marte, fila all’Avis e ASL superveloce

24 Dicembre 2021 0 Di Maria Corsetti

In un mondo ipotetico, di quelli che esistono solo nei film di Natale, tra nastri bianchi e dorati, dove tutto profuma di zucchero caramellato, le persone fanno pazientemente la fila per donare e risolvono un esame clinico in dieci minuti. Beninteso, nella sanità pubblica.

Questo mondo ipotetico ha preso forma sotto i miei occhi stamattina, 24 dicembre 2021. A Latina. Arrivo all’Avis puntuale per la donazione, prenotata alle 9 e trovo tutti in fila, cordiali e pazienti ad aspettare il proprio turno, ché con le norme anti Covid i tempi si diluiscono un po’. Però, quanta gente dona alla Vigilia. Talmente tanta che devo telefonare alla ASL perché inevitabilmente farò tardi all’appuntamento per lo screening. Una voce cordiale dall’ altra parte mi risponde “Non si preoccupi, venga quando può”.

Faccio la fila, tutti sorridono. Il momento più tragico per me è quando devono pungermi il dito per l’emoglobina. Superato quello, possono salassarmi come preferiscono. Il pensiero che alla fine avrò diritto a un cappuccino, anche due, e pandoro a volontà mi fa donare impavida.

Mentre vado da Via Epitaffio a Piazza Celli per lo screening della ASL vedo le file di fronte alle farmacie. Tutti a farsi il tampone per passare un Natale meno a rischio. La fila è disciplinatissima. Per fortuna ogni tanto prendo una buca con le ruote della macchina così sono sicura di stare a Latina.
Arrivo alla ASL. Naturalmente nulla indica la direzione dove andare, ma già ho partecipato in precedenza a qualche screening quindi, dopo un attimo di esitazione imbocco il corridoio giusto. Come premio a quel punto trovo il cartello con la freccia in su che mi dice di salire le scale. Arrivo. Non c’è nessuno, solo un paio di signore anche loro lì per lo screening, ma per un esame diverso dal mio. Mi indicano una porta, busso, apro e chiedo. Compili quel modulo. Il tempo di mettere i miei dati e la firma che già sto dentro. Dieci minuti e ho fatto.

Di nuovo in giro per questa città che mi sembra Marte. Certo momenti vanno goduti, impressi nella mente. Trovo anche parcheggio in centro, ma questa è diversamente fortuna. Meglio andare a casa e pensare a una mattina della Vigilia su Marte. O su una città fatta di persone migliori di quanto piaccia troppo spesso dire.

 

Nella foto: donatori in attesa all’Avis