Disperato cacciatore di idee dentro. Intorno all’epitaffio

Disperato cacciatore di idee dentro. Intorno all’epitaffio

13 Gennaio 2022 0 Di Lidano Grassucci

Scherzando sulla sorte, e ciascuno scherza con la sua per esorcizzarla, ho pensato a cosa scrivere a futura mia memoria.

Io ho una zia, Zia Maria, sorella di mamma che è sempre “piangente”, ma li ha accompagnati tutti. Insomma ha esorcizzato il trapasso facendoselo come compagno previsionale di vita.

Così con davanti questo quadro di Leonid Pasternak un poco mi sono visto, scapigliato per scapigliato, inconcludente per inconcludente e… “co su capo non fai strada”, diceva mia nonna, infatti sono rimasto quasi fermo.

Pensando come nel dipinto mi è venuto il nodo geniale, a futura memoria scriverò: “Non sapeva far nulla, ma lo fece bene“. E per postilla “comunque mi trovate al bar”. 

Avendo messo a posto lo scritto che dovevo al futuro,  con tranquillità e sereno posso dire alla nera signora che se passa di qua mi trova elegantemente vestito, ma non di vestito, ma di testa che l’inferno l’ho patito di già con reciproco gusto per me e per ogni demonio.

Ecco il quadro è questo intimo pensare, questa ricerca snervante di vitalismo, di vitalità, di voglia di ridere che, per questo, esorcizza la morte in vita, la morte invisa.

E’ un quadro così vivo da far venire al “dipinto” un gran mal di testa, un gran pensiero e pensare non ha età, non ha tempo, ma c’è fino all’ultimo tempo

“Non sapeva far nulla, ma lo fece bene”

Il resto della storia si sta scrivendo al bar, di già.

 

Leonid Pasternak – The Passion of creation