Microcriminalità a Sezze/ Ceccano “serve un patto educativo di città”

Microcriminalità a Sezze/ Ceccano “serve un patto educativo di città”

21 Gennaio 2022 0 Di Lidano Grassucci

Sezze è al centro di un processo di periferizzazione sempre più preoccupante. Il fenomeno ha la sua evidenza nella microcriminalità. E’ di ieri l’atto vandalico ai danni della palestra della Pacifici e De Magistris ne è nato un dibattito politico che, però schiaccia al presente il confronto

“La questione della microcriminalità ha origine antica e di certo non può essere imputata alla amministrazione targata Lidano Lucidi. Esordisce così Rinaldo Ceccano ex consigliere comunale di Sezze e allunga all’indietro le “responsabilità”.

E allora dove sta la responsabilità?

“La crisi di valori, l’apatia culturale e sociale delle diverse amministrazioni che si sono succedute non sono estranee a questo stato di fatto”

Allungare temporalmente l’evidenza di oggi a cosa porta?

“Non fare l’errore di intervenire solo in termini di repressione e controlli anziché in termini di promozione sociale e culturale”,

Culturale?

“Le scelte politiche in termini urbanistici e sociali  hanno disintegrato i valori comunitari. C’è stata una evidente sottovalutazione di fenomeni come la circolazione e l’uso di sostanze stupefacenti tra i giovani.

E’ anche entrata una cultura extraregole dentro le magie sella società setina

Faccio un esempio la vocazione per l’accoglienza della città che da virtù e forza è stata trasformata in strumento per affittare a peso d’oro i tuguri, l’errato governo delle politiche di convivenza, sono le cause che hanno determinato il Bronx che viviamo in diverse zone del centro storico come San Lorenzo e il vicolo della femminuccia dove regna incontrastato il fenomeno della prostituzione, di via della Resistenza trasformatasi nel Bronx setino, e della periferia, dove insistono numerosi nuclei completamente abbandonato con il proliferare degli atti di microcriminalità e delle incontrollabili gang minorili.

Le conclusioni

A tre mesi dall’insediamento Lucidi e la sua amministrazione non potevano cambiare questo stato delle cose. Dall’amministrazione, e dalle opposizioni, ci aspettiamo che si affronti immediatamente il problema per impostare una organica strategia di medio periodo che nei prossimi anni produca effetti concreti.

Non risposte banali

E lo strumento non può e non deve essere solo il consueto tavolo tecnico per la sicurezza, proprio perché il problema deve essere affrontato con una prospettiva ampia, culturale, educativa, di riqualificazione degli spazi urbani.

La risposta nella cultura comunitaria

Suggeriamo al sindaco la stesura di un patto educativo di comunità: amministrazione, scuola, associazionismo, società sportive, rappresentanze civiche comunitarie ed extracomunitarie, parrocchie…, che elaborano valori condivisi ed impostano strategie comuni volte alla “rifondazione etica” della nostra comunità. La lingua della promozione dei valori di legalità e socialità deve essere unica e coerente