Luca Velletri, senza non sarebbe Sanremo
29 Gennaio 2022Il paese ha bisogno di certezze, di continuità: ha bisogno di Sergio Matterella. Siamo in tempi incerti e quindi chiediamo cose certe.
Martedì inizia Sanremo e anche questa è una certezza, un riferimento e, come tutti gli italiani in questa baraonda anche io cerco la mia certezza. Incasso Mattarella al bis, prendo atto dell’eterno Sanremo e cerco il mio amico Luce Velletri al canto tra i canti.
Senza di Luca per me non è Sanremo e anche quest’anno ci sarà. Quando lo inquadrano durante le serate del festival ovunque sia, pure quando sto da solo, mi gonfio il petto e dico “questo è amico mio”. Amico di etnia, amico (pardon) compagno di sogni per l’avvenire, amico che crede tanto in quello che fa e lo rivedo “pianista di piano bar” al Leone Rosso che la gente era nei suoi affari persa, nelle sue malinconie distrutta, nella sua prepotenza pronta e lui…
È un pianista di piano bar
Vende a tutti tutto quel che fa
Non sperare di farlo piangere
Perché piangere non sa
Nella punta delle dita poco jazz
Poche ombre nella vita
Francesco De Gregori, Piano Bar
Lui ci sta, sta li con la sua voce, con la sua forza con la sua passione e mica sono cose che si comperano al mercato del martedì. Saluto Luca e, non so voi, ma che ci sia fa meno paura l’avventura, anzi mi rassicura per l’avvenire.
Un uomo abbraccia una ragazza,
Dopo che aveva pianto
Poi si schiarisce la voce,
E ricomincia il canto.
Lucio Dalla, Caruso


