Semprevisa, Camilla e Ufente. I miti nella neve

Semprevisa, Camilla e Ufente. I miti nella neve

7 Febbraio 2022 0 Di Lidano Grassucci

La mia montagna mi guarda, oggi ha la neve in cima. Neve bianca che pare panna, o gelato alla vaniglia.

Ho freddo a guardare la mia montagna. Sta lì che nessuno pare vederla, la gente di piano guarda il mare e non vede le spalle al monte. Io scendo da lì, ho passo da piano, ma il monte mi fa da schiena, schiena dritta.

Castagne contro granoturco, e le mani sono fredde in quella neve. Sei li, la mia montagna è Sempre visa. Da ovunque la guardi è lì ardita che pare il seno di una madre generosa, di una amante ardita e l’acqua che viene qui nel basso è il suo latte. Bianca acqua di zolfo che è pianto di guerriero per la sua regina che non lo vuole di tanto amore e lui dispera. Sì la storia di quella neve è la corsa verso il piano, il lasciare sedimenti, levigare roccia, rubare zolfo e poi giù fino a fare un salto nel piatto e a cercare la fuga al mare, ma restano in prigione in questa terra bassa e non gli viene voglia di urlare, ma si placano, come l’amore disperato.

Che bella che è la Regina Camilla sul cavallo e l’arco che non è di Cupido per amare, ma di guerra per ferire. Lei ha il seno generoso di questo monte, di Giunone ai romani che qui passano per andare ad oriente. Bello, sodo, capelli a lenire come cornice unica e lui geme, l’amore è sempre disperato, piange che sono lacrime a fiumi, come gatto che perde la via di casa per quella gattina che è sempre Contessa e lui Romeo.

La neve è lassù, caduta in questo inverno che arriva tarda, arriva dopo, ma arriva con il pastrano nero, il cappellaccio che se piove la testa è libera, ma non è cattivo. Il freddo di oggi sarà il fresco di primavera, sarà il vento dal monte che tenterà ad agosto di amare i temporali con gran fragore. La mia montagna mi guarda, i miei mi dicevano “c’è neve oggi”, quando lì faceva neve che era come se facesse qui. La neve va al piano, diventa acqua e incontra zolfo e amore, poi siamo qui a raccontarvi storie. Era bellissima Camilla e lui Ufente di disperato amore non volle mai cambiato am ore e quella neve lì su è rinnovare quell’amare per ogni tempo.

Lei? Diceva di no, ma con lo sguardo guardava quell’amare e amata si sentiva bellissima, sempre e per sempre.