E’ morto Erasmo Tiero, la politica come si faceva una volta

E’ morto Erasmo Tiero, la politica come si faceva una volta

10 Febbraio 2022 0 Di Lidano Grassucci

Era un agosto torrido, di quello “cattivi” che si accende anche l’asfalto. Latina era vuota, desolata, ma… in piazza della Libertà c’era Erasmo Tiero che sentiva, che stava, che faceva spola al bar, nell’ombra sottile che faceva il palazzo della Prefettura.

E’ morto a Roma questa mattina, era… a dirlo oggi i ragazzi, anche quelli appassionati di politica, non mi capiscono: era della corrente della Dc di Carlo Donat Cattin, a Latina la corrente di Antonio Simeone, corrente della Cisl e fortissima nella Poste. Una scuola di politica intesa come ponte tra la gente, la gente delle periferie, e la politica e l’operatore pubblico. Instancabile, tenace, di carattere. I figli, Enrico e Raimondo, ne hanno ereditato in modo diverso la passione politica. Ci stavamo simpatici per fame e per essere ostili ai luoghi comuni, alla politica fighetta ed egoista.

Veniva da Castelforte, terre sospese tra Napoli e Roma, tra le Due Sicilie e le terre dei preti. La sintesi era il tentativo di emanciparsi attraverso la politica. Aveva una agenda infinita, di ciascuno ricordava il filo.

In quell’agosto vedendolo mi fermai a salutarlo: “ma anche oggi “molazzi””. Lui con me rideva per la battuta, lo chiamavano molazza, perchè lavorava sempre, non stava mai fermo. Come al solito rise di gusto: “Era’ ma non c’è nessuno”. Lui “tra poco vengono”. Il tempo di parcheggiare la macchina e lui era tra un sacco di persone che parlavano fitto, fitto.

Uomini di altri tempi, tempi in cui la politica era sovrana. Certo aveva carattere, ma se non lo hai e parti da lontano non hai fiato per arrivare al centro, e lui si era dato da fare, con ogni mezzo, con un determinazione che è propria di chi conosce il vivere che non è facile.

Se ne va un pezzo di questa provincia, un pezzo anche di un sindacalismo cattolico che si fece capace di attaccare allo Stato pezzi di società che fino ad allora era “rimasti a guardare”.

Erasmo Tiero dava risposte a gente che facevano richiesti piccole cose che, per loro, erano Everest.

Un saluto a te Erasmo, certo ad agosto nel torrido agosto di Latina non troverò appassionati di politica che ascoltano, saranno tutti in vacanza, al mare, in isole tropicali. Un altro mondo

Le mie condoglianze a Enrico, Raimondo, ai nipoti, alla moglie e alla famiglia tutta