Sala di lettura alla Banca d’Italia senza i libri: la Manuzio chiusa da tre anni
11 Febbraio 2022Il consiglio comunale di Latina approva una mozione solenne (sic) in cui ordina, ad unanimità, di fare di una banca (l’ex banca d’Italia) una grande sala lettura, gigantesca.
Chi scrive pensa… dio mio che sensibilità, ma poi si domanda “ma cosa mai potranno leggere?”
Perchè mentre il comune, solennemente, invoca spazi per leggere dimentica il posto dove stanno i libri da leggere: la biblioteca.
Il cartello alla biblioteca Manuzio annuncia che i lavori, importo 200 mila euro, sono iniziati il 22.07/2019 e in 120 giorni naturali… (ma quelli artificiali quali sono?) sarebbero finiti.

Ne sono passati (non si bene quanti artefatti e quanti genuini) 955 e la biblioteca è chiusa.
C’è il rischio (si fa per dire) che avremo sale lettura senza di che leggere. Paradossi di una Latina sciatta, distratta, in cui si ricontano i voti con la stessa solennità con cui i giacobini tagliano le teste coronate, si fa affare di stato sulle commissioni consiliari manco fosse la spartizione del medio oriente ma non si riesce ad aprire una biblioteca che già c’è su cui si fanno lavori da 200.000 euro, meno del valore di un medio appartamento.
Questa è la città dove tutto è banalità ma detta con serietà, dove non si fanno mai i conti ma si riconta tutto.
Ps: e nessuno, dico nessuno, si indigna


