Latina… che musica maestro. Cerocchi, Velletri e Belli siamo “suonatori”. Banca d’Italia? Facciamola suonare
11 Febbraio 2022Ma cosa ci facciamo dell’edificio dell’x Banca d’Italia in piazza della libertà?
Facciamolo suonare
La notizia da cui iniziare questo articolo è di Emilio Andreoli che “scopre” Antonietta Cerocchi responsabile della commissione per la musica del ministero della cultura. Si inizia e penso a Luca Velletri che da 10 anni “canta” a Sanremo. Beh se un indizio è tale, due cominciano ad avere un senso non banale.

Poi mi arriva una locandina dalla lontana Colombia, da Calì in cui il direttore titolare dell’Orcquesta Filamonica de Calì è il pontino Francesco Belli. Annuncia il concerto su “El romanticismo en el cambio de siglo”.
Tre indizi, sono una prova. Ma che questo straccio di posto “suoni”? Ma che questo posto che ha istituzioni musicali come il Conservatorio Respighi, il Campus internazionale di Musica (tra l’altro fondato dal papà di Antonietta Cerocchi, Riccardo).
E al circolo cittadino Sante Palumbo nel nome di Luciano Marinelli suonano il jazz
Ho messo solo in fila tre eventi, non faccio torto ad alcuno di tanti che altrettanto suonano e sono di qui. Possibile che tutto questo non abbia un sistema? Non venga messo a vanto di una comunità?
Possibile che non ci sia una fantasia capace di fare di questa bellezza singolare un patrimonio collettivo?
In Comune ricontano i voti, ma non suonano. In Comune fanno l’agenzia immobiliare, ma non fanno suonare il loro vuoto.
Ma possibile? Sì, la banalità della mediocrità del bene davanti al delirio della musica.
Silenzio, non disturbate le idee che non ci sono. Io? Ascolto jazz.
Vai Luca…



