E adesso dove vado? I cartelli “a stocco” di Latina che indicano il nostro vuoto

E adesso dove vado? I cartelli “a stocco” di Latina che indicano il nostro vuoto

16 Febbraio 2022 0 Di Lidano Grassucci

Vengo da borgo Isonzo, faccio per superare la circonvallazione da viale Marconi, inteso come Guglielmo, e sto per impegnare Corso della Repubblica ed ecco il più bel cartello di indicazioni stradali mai prodotto. Qui siamo precisi e indiciamo tutto: polizia stradale, Avis, Tar, Enel, centro per l’impiego, Camera di Commercio, Centro per l’impiego, centro, carabinieri (15 indicazioni diverse in un cartello solo)…. Manca solo l’indicazione per andare a Shangai, quella per Bogotà e un cartello specifico per la casa di Lorenzo, uno che abita di qua.

Cartello ridondante, inutile, scolorito, brutto che tradotto vuol dire a chi ha bisogno di indicazioni e viene da fuori: qui siamo maleducati, ce ne freghiamo di voi, non vi vogliamo.

Poi si riempiono la bocca di turismo, di bellezze, e di sviluppi economico. Su questo cartello non dice nulla il Tar che conta le schede, il Comune che non conta nulla aspettando che contino le schede, la Camera di Commercio in un posto dove il commercio muore, e il centro per l’impiego senza alcuna prospettiva di impiego.

Benvenuto a sto posto dove pure i cartelli si sono “dimenticati” cosa indicare e muoiono sbiadendo al sole come tutto il resto, siamo al centro di niente.

Mettere in ordine qualche cartello basterebbero poche decine di euro, basterebbe testa che non c’è