La prego sindaco si guardi intorno, gli amministratori senza occhi
17 Febbraio 2022Vedete ho il vizio di guardare per il pudore di evitare di guardarmi. Guardo l’intorno per antica curiosità, per leggere le scritte sui muri. Ora mi accorgo della stranezza della cosa, perché nessuno guarda tutti impegnati a immaginare la luna pensando che li si possa vivere e invece siamo condannati a star qui.
Da giorni pubblico storie di abbandono della città, ma non cose di periferia cose del centro ed oggi davanti al cantiere senza gente del garage Ruspi (che fa pandant con la biblioteca comunale, desolazione come il teatro, solitudine come il mercato annonario) ho pensato: ma qui nessuno guarda, nessuno gira, nessuno si fa domande.
Sono tutti acquartierati nei propri uffici, al caldo d’inverno, al fresco d’estate, ma nessuno osa mettere il naso fuori, men che meno guardare. Cartelli stradali messi a vanvera, armadietti di servizi “buttati” al centro della città, buche sulle strade, marciapiedi senza manutenzione dal tempo di Noè.
La maggioranza non guarda, la minoranza riconta i voti e da mesi si parla di “rivoto”, di “commissioni”, la politica che parla di se stessa e non governa la città.
Sistemare le piccole cose non costa ma fa attenzione e fa la differenza tra lo sciatto e la decenza. Se fossi, ma non lo sono non vi preoccupate, il sindaco girerei da mane a sera cercherei nei cantieri i tecnici del Comune, per strada le guardie del comune, parlerei con quelli di Abc su come vanno le cose chiedendo loro cosa hanno visto e come si può migliorare. Farei la commissione per il decoro della città con gli spazzini, parlerei del cantiere del teatro col muratore. Insomma parlerei di bisogno con chi lavora nel bisogno.
Ah è vero, io parlo a vanvera non uso l’inglese, mi guardo intorno con aria saccente non capendo niente. Però sarebbe bello che si guardasse dove si mettono i piedi e si leggessero i cartelli per strada.


