Ex Step di via Diaz, in Camera di Commercio ordinano l’ammuina. La città dismessa
16 Febbraio 2022Non sarò per te un esattore
di una lacrima ventuno volte al mese,
non conterò i giorni alle tue lune
per far l’amore senza rimborso spese.
Claudio Lolli, Anna di Francia
Quando ho visto gli operai entrare nella ex sede della Step (ex ginnasio) di via Diaz a Latina questa canzone mi è tornata nella testa. Come mi sono ridotto a scrivere di miserie amministrative, ad essere esattore di buon senso in una sciatteria senza senso. Ho segnalato quel buco nero in centro cittadino due giorni fa ed ora ecco la finta di mandare due operai a far vedere di fare. Mi guardo intorno e, dal lato di via Carducci, vedo un edicola vuota da anni, un distributore di benzina dimenticato da lustri in tutto in pochi metri . Naturalmente è altrettanto evidente lo scempio dell'”inuso” del mercato annonario.
Con edifici pubblici che non solo non sono utilizzati ma i proprietari non hanno neanche una lontana idea di cosa farci, muri vuoti. In Camera di Commercio (oggi di Latina e Frosinone) fanno fatica a tenersi aperti come possono tenere aperta e usare questa struttura? Il tutto a 50 metri dall’ex Banca d’Italia acquisita dal Comune senza avere la minima idea di cosa farci.
Quelli della Camera di Commercio hanno dato un ordine modello marina borbonica (del resto lì il segno del Regno delle due sicilie è forte) di fare ammuina (muoversi per muoversi senza alcun effetto concreto).
Siamo una città in dismissione e con una classe dirigente “dismessa” da se stessa e dal mondo.
Io come giornalista non vorrei essere l’esattore di una idiozia al giorno, ma questo è. Qualcuno voleva scrivere all’ingresso della città “Latina già Littoria”, io che non sono nostalgico ma amante dell’avvenire ci scriverei “Latina che sarà cimitero “e manco monumentale ma banale.


