Sabaudia, speriamo che almeno Totti e Ilary non si lascino
23 Febbraio 2022Prendila come vuoi
Non t’impicciare più
Della tua vita
Che non sono affari tuoi
Prendila come va
Stella stellina
Stella cadente
Stella, stella
Se è vero che i carabinieri fanno irruzione nel Comune di Sabaudia, è anche vero che Totti non lascia Ilary o Ilary non lascia Totti. Quindi? L’onore di Sabaudia è salvo e questa estate avremo i soliti e tanti articoli e foto sul loro soggiorno in quel litorale. Il loro bacio rifarà bella la città in cronaca rosa come è vero che ora occupa quella grigia.
La macchina delle notizie è un digestore che lavora tutto e l’indignazione di oggi sarà la morbosa attenzione di domani. Senza alcuna gerarchia, col medesimo grassetto ed egual numero di colonne.
Sabaudia non è un posto reale, è un set cinematografico, è così bella da essere una invenzione, è un paradiso dantesco, una ipotesi poetica ma con dentro draghi, mostri, iperuomini, iperdonne. Dove tutto è lirico, tutto un falso. Dove i cronisti oggi raccontano di affari, domani di patinati incontri, mai di vicende semplicemente umane. Sabaudia per i giornali è in provincia di Roma, per i suoi abitanti è una attesa di Roma, per i suoi intellettuali è la benedizione di un romano visto alla tv, di un milanese da cinepanettone.
Sabaudia è un fastidio dietro le dune, tanto che i ricchi si sono “villeggiati” sulle dune. Qui anche il lago è di uno perché era arrivato prima, e nessuno chiede prima di chi? E gli manda la bolletta dell’acqua, ma chiede permesso per guardarla.
Un posto ragionato, forgiato per ragione, ma se ne vergogna e si lascia marcire dall’irragionevolezza brutta della retorica o si accontenta di applaudire vicerè senza regni, zar senza Russia.
Insomma, è andata come è andata ma Totti e Ilary la riscatteranno.


