Sabaudia, speriamo che almeno Totti e Ilary non si lascino

Sabaudia, speriamo che almeno Totti e Ilary non si lascino

23 Febbraio 2022 0 Di Lidano Grassucci
Prendila come viene
Prendila come vuoi
Non t’impicciare più
Della tua vita
Che non sono affari tuoi
Prendila come viene
Prendila come va
Stella stellina
Stella cadente
Stella, stella
Francesco De Gregori, Stella

 

Se è vero che i carabinieri fanno irruzione nel Comune di Sabaudia, è anche vero che Totti non lascia Ilary o Ilary  non lascia Totti. Quindi? L’onore di Sabaudia è salvo e questa estate avremo i soliti e tanti articoli e foto sul loro soggiorno in quel litorale. Il loro bacio rifarà bella la città in cronaca rosa come è vero che ora occupa quella grigia.

La macchina delle notizie è un digestore che lavora tutto e l’indignazione di oggi sarà la morbosa attenzione di domani. Senza alcuna gerarchia, col medesimo grassetto ed egual numero di colonne.

Sabaudia non è un posto reale, è un set cinematografico, è così bella da essere una invenzione, è un paradiso dantesco, una ipotesi poetica ma con dentro draghi, mostri, iperuomini, iperdonne. Dove tutto è lirico, tutto un falso. Dove i cronisti oggi raccontano di affari, domani di patinati incontri, mai di vicende semplicemente umane. Sabaudia per i giornali è in provincia di Roma, per i suoi abitanti è una attesa di Roma, per i suoi intellettuali è la benedizione di un romano visto alla tv, di un milanese da cinepanettone.

Sabaudia è un fastidio dietro le dune, tanto che i ricchi si sono “villeggiati” sulle dune. Qui anche il lago è di uno perché era arrivato prima, e nessuno chiede prima di chi? E gli manda la bolletta dell’acqua, ma chiede permesso per guardarla.

Un posto ragionato, forgiato per ragione, ma se ne vergogna e si lascia marcire dall’irragionevolezza brutta della retorica o si accontenta di applaudire vicerè senza regni, zar senza Russia.

Insomma, è andata come è andata ma Totti e Ilary la riscatteranno.