Russia-Ucraina/ Putin, il lupo che attacca le badanti
24 Febbraio 2022Sono silenziose, sole, con le facce piene di sole che indugia. Non fanno rumore le donne ucraine che da lustri ci… “sostituiscono” nella fatica degli affetti, accompagnano noi a morire che gli altri non hanno tempo.
Sono le badanti che vengono da lontano, donne che debbono vendere la pazienza a chi non ne ha perché ha da fare, noi. In Italia le badanti ucraine sono oltre 100 mila.
Accompagnano i nostri vecchi nell’ultimo tempo quando va via la forza fisica, la testa comincia a vedere le farfalle a non ricordare, quando è fatica camminare.
Il russo si sente uno zar, un Cesare, non ha idea della carità, della pietà, del bisogno di non essere solo quando ti stai per presentare alla solitudine per sempre.
Ha attaccato il russo il paese delle badanti e il paese del grano. Badanti e grano, se ci pensate non sono cose cattive, ma cure al dolore di vivere e di finire di farlo.
L’Ucraina nutre e consola, come si fa ad attaccare a offendere chi questo fa.
Ho amato la Russia, per via dei miei che volevano farne una anche qui, ma la mia Russia odiava gli zar, era libri lunghi una vita, era l’uomo che toccava il cielo e poi tornava giù senza aver avuto il tempo neanche per pisciare.
La Russia è Anna Karenina che sente gli amori, che ama, che vive volendolo fare.
La Russia di mio padre, di mio nonno che si fa cattiva con se stessa, che si ferisce pensando di farsi grande al mondo invece è vile alla sua storia.
Ora, la Russia di ora, puzza di nafta di carrarmati, puzza di ragazzi uccisi giovani per la guerra. Puzza nel paese dei papaveri rossi.


