Roccagorga/ Scacchetti: “Per Vola serve terapia d’urto, non pannicelli caldi”
25 Febbraio 2022La vicenda dell’azienda Vola, partecipata dal Comune di Roccagorga, diventa il centro del confronto politico, sociale ed economico della città, oltre che la cartina al tornasole della capacità della giunta comunale del sindaco Nancy Piccaro di dare risposte alla comunità. Pubblichiamo la riflessione di Francesco Scacchetti, segretario comunale del Pd.
Azienda speciale “Vola” in crisi. Dipendenti senza stipendio. Anche l’ultimo direttore sembra pronto alle dimissioni. A decidere di lasciare in queste ore, a quanto ci risulta, sarebbe pure uno dei neo componenti, appena nominati, del consiglio di amministrazione. La situazione appare sempre più preoccupante e fuori controllo ed evidente la necessità di un’azione straordinaria di riorganizzazione dell’assetto gestionale e di controllo ma dal comune si leva un silenzio assordante. In tre anni sono cambiati quattro direttori, un paio di presidenti, tre consigli di amministrazione e conti alla mano l’ultimo bilancio di esercizio approvato è quello del 2019. Si apra subito un tavolo di confronto consiliare poiché l’azienda speciale è un bene comune e non può ricadere sui dipendenti e sui cittadini l’incapacità degli attuali amministratori di garantirne il funzionamento. Appare evidente che la situazione è completamente sfuggita di mano all’attuale maggioranza ma se pensassimo che denunciarne lo stato di abbandono sia sufficiente a qualificare la nostra azione politica commetteremmo un grave errore. Lo sforzo comune da fare è quello di trovare soluzioni urgenti e durevoli e questo è possibile solo se tendiamo ad alzare il livello della discussione altrimenti rimaniamo ostaggi di una politica fatta di sole polemiche e di scontri personali in cui a rimetterci sono proprio i cittadini che non meritano questo e soprattutto non si aspettano questo da noi. In ballo, mai come in questo caso, ci sono servizi essenziali per la comunità e tante famiglie che meritano garanzia e certezza di retribuzione. Per questo appare evidente che urge fare un immediato salto di qualità nel dibattitto politico e amministrativo con un’assunzione di responsabilità comune per rilanciare il ruolo e la funzione strategica che l’azienda riveste per il nostro paese. L’assurdità di tutta questa vicenda e del grave precipitare della situazione è che questa giunta si era pure dotata di una delega speciale ai rapporti con l’azienda che ha assegnato al vice sindaco Mario Romanzi il quale però non sembra minimamente ricordarsene e non solo quando ci sono problemi da affrontare ma nemmeno quando ci sono buoni risultati da rivendicare come nel caso del riconoscimento ricevuto, pochi giorni fa, all’Ecoforum di Lega Ambiente per la raccolta differenziata. L’unica cosa in cui sono riusciti in questi anni è quella di scaricare le responsabilità, certificare problemi, invece di governare, trovare soluzioni, indicare prospettive mettere in campo politiche e idee di sviluppo protoniche ad aumentarne il potenziale valore aggiunto con l’ampliamento e il miglioramento dei servizi e per questo l’apertura di un tavolo di confronto comune appare ormai una necessità non più procrastinabile. Se qualcuno pensa di continuare a mantenere il dibattitto sull’azienda a dieci anni fa, sperando di aprire magari qualche elemento di contraddizione, come abbiamo più volte già detto e ribadito è evidente a tutti che non c’è paragone tra chi l’ha costruita e chi la sta chiudendo, tra chi si è sempre assunta la responsabilità dei propri impegni e chi invece, come la Piccaro, ha rinnegato tutto ciò che aveva fatto nei primi cinque anni di amministrazione, tra chi ci ha messo impegno, visione, competenza e chi è riuscito solo a chiudere una sede della farmacia, a creare un clima d’incertezza generale, ad aumentare i costi dei servizi ai cittadini e quello degli stipendi per gli incarichi di direzione amministrativa. Il punto vero mi auguro per tutti che sia quello di capire come intendiamo da qui ai prossimi anni gestire e sviluppare l’azienda e su questo si deve aprire un dibattitto urgente perché in un modo o in un altro siamo tutti chiamati a dare un contributo se vogliamo dare un servizio concreto e qualificato alla nostra comunità
Francesco Scacchetti, segretario comunale Pd di Roccagorga


