Sezze/ La marcia dell’Anpi contro la guerra
25 Febbraio 2022Non pensavo mai di dover scrivere questo, questi, articoli. In un lontano “vicinissimo” uno, diverso da me ma così eguale, ha ordinato la guerra per un pezzo di terra.
Ieri sono morti nei campi di guerra 800 soldati russi, detta così sembra un numero uguale al numero delle panchine lungo un viale, ma sono 800 ragazzi intorno a 20 anni. Ragazzi che volevano amare perchè l’odio è esclusiva dei vecchi e se incontravano un ragazzo o una ragazza ucraina non gli chiedevano il passaporto ma se sapeva amare ricambiata/o. Invece? Il loro capo li ha uccisi chiedendogli di uccidere.
A Sezze l’Anpi organizza una marcia, domenica (27.02.2022) alle 10. Dall’anfiteatro in fila indiana lungo strade dove la guerra c’è così passata che abbiamo sempre pensato che non ci sarebbe tornata, non sarebbe ornata qui come in alcuna parte del mondo.

Ma no, contiamo i morti, interpretiamo le sirene, guardiamo quelle facce di terrore così eguali alle nostre. Non amo le marce ma tanto le danze. Ieri sono morti tra le file dei cattivi 800 ragazzi, tanti quanti sono tutti i ragazzi che oggi sono andati a scuola al Pacifici de Magistris. Stanno piangendo 1600 padri e madri, 800 fidanzate, migliaia di amici. Dice, ma odi Putin? Si lo odio, la terra intrisa di sangue non è più terra è inverno.
L’Anpi setina invita a non far finta di nulla a camminare noi che possiamo
Tanti anni fa in Europa non volevamo morire per Danzica, tutta l’Europa è diventata Danzica. Kiev è lontana, questa mattina era così vicina che l’ho toccata: era il volto di una signora che lavora qui da noi e che non parla più pensando al fratello, alla madre, ai nipoti che sono lì.


