La bevanda calda del soldato russo

La bevanda calda del soldato russo

3 Marzo 2022 0 Di Lidano Grassucci

Piange, chiama la madre, prende qualcosa di caldo dalla mano di una donna, un’altra gli porge del pane. Una scena incredibile perché lui è l’orco, lui è il soldato russo che “invade”, lui è il cattivo.

Ma è solo un ragazzo, ma è solo un ragazzo. Gli prestano un cellulare, chiama la madre e piange come ogni ragazzo davanti alla madre quando ha paura, quando è imbarazzato, timoroso.

Parla russo, gli parlano russo, i lineamenti di quelle donne che lo aiutano sono eguali ai suoi. Ma che guerra è? Il ragazzo vuole solo andare a casa, mettersi davanti al fuoco, lavarsi farsi carezzare dalla mamma. Ma che cazzo di guerra è?

Il ragazzo non pochi giorni fa stava con gli amici al pub, parlava di lei come fosse l’angelo venuto in terra e a lei neanche l’aveva mai detto.

Hanno mandato dei ragazzi che sono Giamburrasca a fare gli orchi di un impero del male che non c’è, perchè la gente di Russia è esattamente dello stesso nostro umore.

Il ragazzo ora è solo un ragazzo, la divisa quasi non si vede più e quelle donne di Ucraina sono solo donne che hanno trovato un pulcino, un gattino, un uomo che si era perduto.

La guerra non la fa Putin o Macron, la guerra è la paura di questo ragazzo e quella bevanda calda cosa umana in una storia senza umanità.